Disguidi per i loretani al voto e ritardi nella trasmissione dati

Registrati problemi al seggio numero 6 di Costa Bianca

Loreto, 21 settembre 2020 – Archiviate le operazioni di voto per eleggere il nuovo Sindaco, i loretani dovranno aspettare domattina, martedì 22 settembre, per lo spoglio delle schede che decreterà il nome del nuovo primo cittadino.

Nella città mariana, su 11.907 aventi diritto ha votato il 61,58% pari a 7.332 elettori distribuiti in dieci sezioni. Tre le liste ai nastri di partenza: la civica Loreto nel cuore con il candidato sindaco Moreno Pieroni; la civica SiAmo Loreto con Gianluca Castagnani nel ruolo di aspirante primo cittadino e la lista di centrodestra di Paolo Albanesi appoggiato da Fratelli d’Italia, Lega Salvini Marche e Forza Italia.

Chi vincerà? Difficile dirlo. Diversi loretani, interpellati dal giornale, sono convinti che Moreno Pieroni vincerà a mani basse. Ma c’è chi fa il tifo per Gianluca Castagnani riconoscendogli l’ottimo lavoro portato avanti dai banchi della minoranza nel quinquennio appena terminato, e chi sostiene che anche Paolo Albanesi potrebbe avere il suo momento sull’onda del positivo risultato che il centrodestra sta raggiungendo in Regione con Acquaroli. Insomma, il risultato loretano non potrebbe essere così scontato come palesato alla vigilia.

Intanto, va registrato che non tutto è filato liscio durante le fasi di voto. Diversi elettori hanno denunciato un problema di gestione dell’affluenza alle urne al seggio numero 6 di Costa Bianca. La presidente di seggio, con una interpretazione tutta sua delle norme in vigore sul distanziamento e sulla gestione degli scrutatori, alla fine non ha fatto altro che produrre lunghe file di elettori in attesa del proprio turno sotto il sole. Il breve video che segue lo testimonia:

C’è chi ha riferito che la signora in questione, pur avendo a disposizione tre urne ne ha utilizzate solo due, pretendendo inoltre di fare tutto lei: controllare i documenti, consegnare la matita e le schede, infilarle negli scatoloni con le sue mani… con gli scrutatori fermi e inattivi.

Un eccesso di zelo che l’ha portata a rispondere, a chi si lamentava della lentezza del suo operato e della gran perdita di tempo: “State calmi, perché all’interno del seggio il pubblico ufficiale sono io!”

Alla fine, il “pubblico ufficiale” non ha fatto che produrre un grosso ritardo nella trasmissione dei dati sull’affluenza al voto e gente in fila anche dopo le 15. Qualcuno, esasperato, pur avendoci provato più volte alla fine se n’è andato senza poter esprimere il proprio voto.

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

© riproduzione riservata


link dell'articolo