Corsa del Drappo, ecco chi monterà chi

Alle ore 17 del 3 settembre in Piazza Leopardi il sorteggio per abbinare i cavalli ai nove rioni di Loreto

Loreto, 3 settembre 2022 – Dopo aver studiato minuziosamente tutte le previsioni meteo, alla fine alle ore 9:00 di questa mattina è arrivato il sì e domenica 4 settembre si correrà la corsa del Drappo, la corsa con cavalli al galoppo sulla salita del Monte Reale (Via F.lli Brancondi).

Sciolte le ultime riserve sono pronti i nove cavalli a contendersi l’ambito drappo ed a regalare una gioia a uno dei nove rioni della città di Loreto (Ponte – Pozzo – Monte – Costabianca (vincitore nel 2021) – Piana – Stazione – Mura – Villa – Grotte).

Ma è il momento di svelare il nome dei fantini.

Il toscano Adone da Clodia sarà montato dal suo allenatore Gianluca di Leo per la proprietà della signora Claudia Bartalini.

Come nel 2021 su Baronessa salirà Primo Fagiani che la conosce bene ed entrambi sono carichi più che mai per tentare il bis.

Tutto siciliano il team di Bontour (fratello della vincitrice del palio di Siena Violenta Da Clodia), con la proprietà di Salvatore Morabito e la monta dell’asso siciliano Giuseppe Cannarella.

Da Fucecchio muoveranno in due: Communiquè di proprietà e montata da Vincenzo Turco e Catalina di proprietà di Liborio Turco e montata da Salvatore Blanco (detto El Leon).

Sempre dalla Toscana, ma da Siena, prenderà la via di Loreto la veloce Carismatica del sig. Lorenzo Maria Vincenti e montata da Jacopo Pacini, uno che alterna al meglio corse a pelo e alla sella.

Da Oriolo Romano invece arriva Big For Me della signora Mercedes Petroni e avrà in sella una vecchia conoscenza delle corse su strada, Massimo Vita, che sarà pure l’unico marchigiano purosangue a scendere in pista.

Dalla provincia di Roma arriva Bella Senz’Anima del sig. Fernando Fiorini e sarà montata da Cristian Fois che ha già al suo attivo il drappo 2011.

A chiudere il campo dei partecipanti Bonmarchè presentato da uno degli allevamenti più blasonati dell’intero stivale, ossia la scuderia Clodia ed avrà in sella Manolo Filippini (già vincitore nel 2005).

Sabato 3 settembre, alle ore 17:00 in Piazza Leopardi, si scoprirà come la sorte abbinerà questi valenti destrieri e cavalieri ai nove rioni.  I cavalli sono pronti, le gabbie sono già a Loreto, gli operai stanno lavorando alacremente per trasformare il monte Reale in un ippodromo. Gli ingredienti ci sono tutti, non resta che darsi appuntamento a domenica 4 settembre.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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