Controlli straordinari dei Carabinieri a Loreto e Castelfidardo

Arrestati per furto in due episodi diversi una donna fidardense di quaranta anni e un uomo loretano ventiseienne

Loreto, 23 dicembre 2022 – Prosegue l’attività di controllo del territorio nella Frazione di Villa Musone nel Comune di Loreto, ed in generale nella Val Musone, ad opera dei Carabinieri della stazione di Loreto, con il supporto della squadra di intervento operativo del Reggimento Carabinieri “Emilia Romagna”, al fine di garantire una maggiore sicurezza durante le festività natalizie.

Nell’arco dell’ultima settimana, con l’impiego complessivo dei militari della Compagnia di Osimo, questi i risultati ottenuti:

  • eseguiti 203 controlli;
  • identificate 247 persone;
  • controllati 181 veicoli;
  • controllate strutture ricettive, lo scalo ferroviario di Loreto Stazione, le autostazioni del trasporto pubblico urbano ed extraurbano;
  • effettuati posti di blocco in Piazza Kennedy a Villa Musone, passando al setaccio tutte le persone notate in transito nella zona.

Entrando nei particolari:

  • nella serata di mercoledì 21 dicembre, nel centro abitato di Castelfidardo, i Carabinieri della locale stazione, coadiuvati da quelli del Norm di Osimo, hanno arrestato una donna quarantenne, cittadina italiana, in ottemperanza ad un ordine di esecuzione di pene concorrenti, per il reato di furto aggravato commesso in Ancona e per il quale dovrà scontare 6 mesi di reclusione;
  • giovedì 22 dicembre, la stazione Carabinieri di Loreto ha deferito in stato di libertà un cittadino italiano, ventiseienne, ritenuto responsabile di un furto in un esercizio commerciale: aveva rubato profumi per un valore di circa 300 euro.

Per quanto riguarda i furti in aziende che si sono verificati verso la metà del mese corrente, il Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo ha chiesto l’emissione di due fogli di via obbligatori nei confronti di altrettanti soggetti che avevano sottratto prodotti ad aziende di Castelfidardo, arrestati dalla Polizia Stradale di Cassino (FR) su segnalazione dei Carabinieri di fidardensi.

L’attività di prevenzione in atto proseguirà nei prossimi giorni, durante le festività del Santo Natale e le celebrazioni dell’ultimo dell’anno.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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