Arrestato a Loreto pusher pachistano residente all’Hotel House

Aveva con sé 19 grammi di eroina

Loreto, 9 agosto 2018 – Continua l’incessante controllo del territorio da parte dei carabinieri in quella che viene denominata Operazione Estate Sicura, mirata alla sicurezza dei cittadini e dei turisti.

In tale ambito, i militari di turno del Nucleo operativo e radiomobile osimano, hanno tratto in arresto per il reato di detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, uno spacciatore identificato per A. I., nato in Pakistan nel 1987, residente a Porto Recanati (MC) presso l’ Hotel House, celibe, commerciante ambulante, pluripregiudicato, in regola con permesso di soggiorno.

Un posto di blocco dei Carabinieri in frazione Grotte di Loreto (foto d’archivio)

Ieri sera, intorno alle 22:30, A. I. è stato fermato e controllato a un posto di blocco allestito dai carabinieri a Loreto, in Via Pizzardeto all’altezza della rotonda del McDonald, mentre era alla guida della propria BMW 320 in compagnia di altri due giovani tunisini.

L’uomo, poco prima di fermarsi all’alt dei militi, ha tentato di disfarsi goffamente di un involucro gettandolo fuori dal finestrino. Conteneva 19 grammi di eroina prontamente sequestrata, insieme a due cellulari e alla somma di 200 euro provento dell’attività di spaccio.

Il pusher, trasferito presso la caserma della Compagnia di Osimo, su disposizione del sostituto procuratore di Ancona Andrea Laurino che ne ha concordato l’arresto, è stato trattenuto fino al processo per direttissima avvenuto nella tarda mattina di oggi presso il tribunale di Ancona.

Arresto convalidato per lui e, su richiesta del legale di parte, l’udienza è stata rinviata al 5 ottobre prossimo. Il pusher, fino ad allora, ha l’obbligo di dimora nel Comune di Porto Recanati e di firma presso la locale stazione carabinieri.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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