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Le opere del Museo civico vanno in deposito all’ex Seminario vescovile

Pugnaloni: “L’impegno per valorizzare l’arte ad Osimo non è mai venuto meno”. La presidente Giacchetti: “Nessuno al Campana è stato avvisato del trasloco”

Osimo, 14 dicembre 2021 – Nell’ultimo Consiglio comunale, nell’ambito della variazione di bilancio, è stata approvata una spesa di 12.500 euro per il trasloco delle opere del Museo civico. Proprio oggi sono partiti gli interventi di trasporto e facchinaggio per trasferire le opere dalla sede attuale del museo a Palazzo Campana all’ex Seminario vescovile in Via Chiaravallese.

Osimo – Il camion del trasloco delle opere

«La sede attuale è chiusa ormai da quasi cinque anni a causa del sisma 2016 che ha provocato danni in quell’ala di Palazzo Campana – spiega il sindaco Simone Pugnaloniche per la ristrutturazione ha infatti ottenuto i fondi dall’Ufficio ricostruzione. In attesa dell’avvio dei lavori da parte dell’Istituto Campana e, conseguentemente, dell’adeguamento e riapertura dei locali che ospitavano il museo civico, l’Amministrazione comunale ha lasciato vuoti quegli spazi trasferendo le opere all’ex seminario, che è già affittato per ospitare la scuola media Leopardi».

Osimo – il sindaco, Simone Pugnaloni

«L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è riaprire quanto prima il museo civico – continua Pugnaloni – con priorità ai locali di Palazzo Campana se e quando saranno ripristinati. L’impegno dell’Amministrazione per valorizzare arte e cultura di Osimo non è mai venuto meno, basti pensare agli impegni per riaprire l’ex cinema, per avere un Ridotto del teatro La Nuova Fenice, per le mostre al Campana e le varie rassegne di spettacoli, per il sito archeologico di Montetorto e gli itinerari delle fonti storiche. Tra i prossimi obiettivi anche la riapertura in sicurezza del museo civico».

Osimo – L’ingresso del Museo civico

Al primo cittadino osimano fa eco Gilberta Giacchetti, presidente dell’Istituto Campana che racconta con una punta di rammarico: «Non nego una sorta di preoccupazione come cittadina e come presidente dell’Istituto Campana. Stamattina uscendo da Palazzo Campana noto il camion traslochi opere d’arte in Piazza Dante e vedo che al Museo civico inizia l’imballaggio delle opere che verranno depositate presso il Seminario di Osimo».

«Sicuramente – continua la presidente – l’Amministrazione comunale avrà ponderato e scelto la soluzione migliore a salvaguardia delle opere del Museo civico. Ma una domanda mi sorge spontanea: queste opere, che verranno accatastate in deposito, vedranno la “luce” in breve o cadranno in un possibile dimenticatoio? D’altra parte, pur preannunciato dall’Amministrazione un possibile trasloco, al Campana non era giunta notizia dell’imminente dismissione del museo civico».

Osimo – Gilberta Giacchetti, presidente dell’Istituto Campana

Come ricordato anche dal sindaco, «Il museo è rimasto chiuso per cinque anni – conclude Gilberta Giacchetti – in parte a causa dell’inagibilità dei locali decisa nel 2017. Possibile che in questo lungo periodo non è stato fatto alcun progetto museale per evitare che le opere passassero in un deposito? Oltretutto, consapevoli dell’importante patrimonio presente nel museo, ci siamo attivati per richiedere un incontro al Comune al fine di valutare un’altra possibile soluzione all’interno del Palazzo Campana. Della richiesta non abbiamo avuto alcun riscontro».

Che fra il sindaco Pugnaloni e la presidente Giacchetti non corra buon sangue, è risultato palese già ai tempi dell’elezione di quest’ultima alla guida del Campana. La scelta del trasloco delle opere del Museo civico, alla luce delle singole dichiarazioni, sembra più una ripicca personale fra i due piuttosto che una necessità senza soluzioni alternative. I due non si parlano, ma non è certo con questi mezzucci che si risolvono i problemi.

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