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La Polizia arresta due pusher segnalati dai cittadini

Un ragazzo romeno e la sua compagna italiana, residenti nel quartiere Borgo, avevano messo in piedi un ramificato giro di spaccio

Osimo, 23 marzo 2019 – È stato grazie alla segnalazione e alla collaborazione di alcuni cittadini se gli agenti del Commissariato di PS, guidato dal Vicequestore Giuseppe Todaro, hanno arrestato due giovani spacciatori e sequestrato una notevole quantità di sostanza stupefacente. Oltre ad una piccola serra casalinga per la coltivazione della marijuana.

Le indagini hanno portato alla luce un ramificato giro di spaccio che, partendo dal quartiere Borgo dove abitano i due arrestati, si estendeva fino al maxiparcheggio, in zona centralissima. Sempre uguali le modalità dello spaccio. I due, un ragazzo di cittadinanza rumena classe 1993 e una ragazza italiana del 1955, attendevano l’ordinazione in casa poi, come un servizio di pony express, recapitavano lo stupefacente a domicilio, in luoghi discreti.

Uno dei luoghi privilegiati per le consegne, oltre al retro del maxiparcheggio, era la gradinata Oberdan che da Via Ungheria conduce a Via Michelangelo, una zona difficile da raggiungere in auto ma facilmente sorvegliabile dagli spacciatori, con la possibilità di diverse vie di fuga in caso d’intervento da parte delle forze dell’ordine.

Nella tarda serata di ieri, grazie alla collaborazione di alcuni cittadini, i poliziotti osimani hanno intercettato una di queste consegne, sorprendendo il giovane romeno in Via Chiaravallese all’angolo con Largo Vittorio Veneto. Aveva con sé una piccola quantità di marijuana destinata al cliente di turno.

La successiva perquisizione nella sua abitazione in zona Borgo, dove c’era la ragazza ad aspettarlo, ha fruttato 100 grammi di marijuana suddivisa in dosi pronte allo spaccio, 4 panetti di hashish più altre dosi sfuse per un totale di circa 250 grammi, bilancini di precisione e materiale vario per il confezionamento della droga. Oltre a banconote per circa 1.300 euro provento dell’attività illecita. Ovviamente, tutto posto sotto sequestro.

Come se non bastasse, gli agenti hanno scoperto che i due si erano dati anche alla coltivazione casalinga della marijuana. All’interno di un armadio, custodivano una piccola serra perfettamente funzionante che ospitava tre vasi contenenti ciascuno una piantina di stupefacente.

In attesa del processo fissato per il 9 maggio, i due sono stati posti agli arresti domiciliari con la possibilità, ma solo per la ragazza, di assentarsi per andare al lavoro.

 

redazionale

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