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Jesi – Troppo rumore, un 81enne li minaccia con il fucile

Due operai, che stavano ristrutturando l’appartamento al piano superiore, chiamano la polizia

Jesi – Nella tarda mattinata di ieri una volante del commissariato di polizia è intervenuta in zona Erbarella, dando seguito ad una richiesta d’aiuto pervenuta da due lavoratori i quali, lavorando alla ristrutturazione di un appartamento, avevano subito minacce da parte di un soggetto occupante l’unità abitativa sottostante. Il quale, lamentandosi per il rumore prodotto nel rifacimento del pavimento (peraltro in orario consentito), li aveva apostrofati pesantemente.

Nel dettaglio. L’uomo, dopo aver proferito nei confronti dei due operai chiare minacce di morte, si era affacciato dalla finestra mostrando loro un’arma lunga, verosimilmente un fucile contenuto in un fodero, rafforzando così l’intensità della minaccia.

Minacce con il fucile (foto d’archivio)

Gli agenti, dopo aver adottato tutte le misure del caso a tutela dell’incolumità degli operai e di eventuali altre persone presenti nell’area, accertavano, attraverso il collegamento con la sala operativa, che in quell’appartamento abitava davvero un cittadino in possesso – legittimo – di tre fucili.

Quando alla fine sono entrati nell’abitazione, hanno identificato sia il detentore legale delle armi di 81 anni, sia il figlio 49enne. Quest’ultimo, in particolare, è stato individuato come il soggetto autore delle minacce nei confronti dei lavoratori, prima verbali, poi aggravate dall’uso dell’arma, fatto per il quale è stato deferito all’autorità giudiziaria.

Considerate le modalità in cui l’81enne conservava i fucili posseduti, che non garantivano una adeguata sorveglianza e controllo, l’anziano è stato denunciato per il reato di omessa custodia di armi con la conseguente segnalazione amministrativa  ai fini della revoca del permesso di detenzione armi, e conseguente divieto a conseguirlo in futuro.

I tre i fucili sono stati posti sotto sequestro.

 

redazionale

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