
05 Lug Il sindaco Pugnaloni invita Dino Latini a pulire i fossi di competenza regionale
“Per il 99% dei casi la competenza della loro manutenzione è della Regione Marche”. Partita ad Osimo la campagna elettorale per le Comunali 2024?
Osimo, 5 luglio 2023 – «Il candidato sindaco delle Liste civiche, quello vero, Dino Latini, da un po’ di giorni ha iniziato la sua campagna elettorale per le comunali di Osimo 2024».
Apre così il comunicato odierno del sindaco di Osimo, Simone Pugnaloni, che risponde alle richieste avanzate dal Presidente del Consiglio regionale in merito alla manutenzione dei fossi osimani.
«In questi giorni – continua Pugnaloni, sempre rivolto a Latini – pensa ai fossi con un comunicato stampa nel quale chiede, giustamente, interventi veloci di manutenzione. Solo che sul territorio di Osimo per il 99% dei casi la competenza per tenerli puliti in modo da non farli esondare è della Regione Marche e del Consorzio di Bonifica, ente che vive anche di risorse erogate dalla Regione.
Visto che ad oggi Dino Latini è la seconda carica istituzionale della Regione Marche, perché non si impegna a trovare metodi e risorse per far pulire all’ente regionale i corsi d’acqua di Osimo in maniera più celere, anziché inviare solleciti mezzo a stampa? Penso ad esempio al torrente Aspio, che da anni ha le sponde erose e, dopo i temporali degli ultimi mesi, rischia di far franare via Soderini dove abbiamo dovuto imporre il senso unico alternato».
Pugnaloni, sottolinea che il suo non è uno scaricabarile: «Perché per i fossi di competenza del Comune ci pensiamo noi senza le polemiche sterili fatte da Latini, che evidentemente non si è reso conto, o non è stato informato dai suoi, che da anni ormai investiamo a bilancio comunale tra i 50 ed i 100 mila euro annui per ripulire ciò che ci compete, ovvero i tratti dei fossi all’interno dei centri abitati.

Osimo – I lavori di ripulitura di Via Fosso Lama a Campocavallo, di competenza comunale
I rischi maggiori per il nostro territorio restano comunque le esondazioni del fiume Musone e dell’Aspio, appunto, più che i fossi. Quando interverrà la Regione? In tanti me lo chiedono, aspettiamo da anni risposte concrete».
Il primo cittadino osimano invita Dino Latini a dimostrare concretamente l’impegno su Osimo: «Della “sua” Regione (perché, da quanto sembra, è solo sua e delle Liste civiche, non di altri partiti di destra che la governano esprimendo Assessori e Governatore). È necessario – sottolinea ancora Pugnaloni – condividere scelte con l’Amministrazione comunale e non distribuire solo encomi, contributi o risorse previste a bilancio regionale senza alcuna programmazione con chi amministra la città ed è chiamato poi a mettere quelle risorse a terra.
Penso ad esempio ai fondi per gli impianti sportivi o la fumosa e indefinita “bretella Osimo”. Latini sa bene, dopo 15 anni da sindaco, che quelle risorse devono passare per gli uffici comunali, bypassarli nelle scelte sa tanto di demagogia e specchietti per le allodole. Ho lanciato mesi fa un appello pubblico e scritto alla Regione per essere convocato e parlare delle questioni aperte su Osimo con chi governa la Regione e non con chi ricopre una carica meramente di rappresentanza, come il Presidente del Consiglio regionale, ma nulla è cambiato».
«Peccato – conclude Pugnaloni – resto sempre disponibile al di là delle appartenenze politiche, perché riconosco senza difficoltà la serietà e la competenza di alcuni degli amministratori di centrodestra. Penso, ad esempio, al commissario alla ricostruzione Guido Castelli, o allo stesso Governatore Acquaroli con il quale ho condiviso esperienze da socio di Astea quando era sindaco di Potenza Picena».
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