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Chiusura Carrefour: la solidarietà del PC Marche ai lavoratori

Matteo Borri: “Carrefour, come tutti i gruppi della Grande Distribuzione, ha incrementato il proprio profitto durante la pandemia”

Camerano, 4 marzo 2021 – «È con estrema preoccupazione che apprendiamo la chiusura del supermercato Carrefour di Camerano il prossimo 31 marzo», dichiara Matteo Borri, segretario provinciale di Ancona del PC Marche che torna sulla vicenda Carrefour che, con meno di 30 giorni di preavviso, ha comunicato la cessazione dell’attività nell’ipermercato di Via del Campo d’Aviazione.

Matteo Borri, segretario provinciale PC Ancona

Un preavviso talmente breve che, di fatto, chiude ogni possibile ricerca di eventuali acquirenti. Una decisione, quella del colosso della GDO Carrefour oggi GS spa, che mette sulla strada 89 dipendenti, di cui 73 donne, con la sola proposta di ricollocamento nei punti vendita de L’Aquila e Bologna. Una proposta ovviamente inaccettabile per i lavoratori, che registrano un’età media di 48 anni.

«È inammissibile che i dipendenti, che in quest’anno di emergenza pandemica sono stati osannati come eroi per aver sempre adempiuto al proprio lavoro mettendo a repentaglio la propria salute – sostiene il segretario provinciale del PC – vengano messi alla porta, in pratica senza preavviso e alternativa alcuna, per la pura logica del massimo profitto. Vogliamo infatti ricordare che, al di là del singolo caso che può aver mostrato alcune criticità, Carrefour, come tutti i grandi gruppi della GDO, è stata una delle aziende che più ha incrementato il proprio profitto in questo anno di profonda crisi sanitaria ed economica».

IL’ipermercto Carrefour di Camerano

«Dal canto loro, i sindacati concertativi nulla possono se non ricorrere agli ammortizzatori sociali – concorda Matteo Borri – Il Partito Comunista, invece, auspica al più presto l’unità di tutti i lavoratori nel fronteggiare, con una rinnovata coscienza di classe, i danni causati alla classe lavoratrice. Ancora una volta emerge in tutta la sua brutalità come l’interesse privato ricada come una mannaia sulle vite dei lavoratori, usati, spremuti fino all’ultima goccia e poi abbandonati senza futuro».

«Noi del Partito Comunista non possiamo accettare questa vergogna – conclude il segretario provinciale del PC – ed è per questo che esprimiamo la nostra vicinanza ai lavoratori colpiti e alle loro famiglie».

 

redazionale

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