Troppi i furti nelle aziende di Castelfidardo

Marco Cingolani (FdI): “Vanno fermati, situazione allarmante”

Castelfidardo, 10 settembre 2022 – La denuncia arriva attraverso una nota inviata al giornale dal Gruppo consiliare fidardense Fratelli d’Italia, firmata dal suo Capogruppo Marco Cingolani.

Negli ultimi due mesi la zona industriale della Val Musone è stata colpita più volte da una banda specializzata in furti di metalli. Le quotazioni delle materie prime da lavorazione, in particolar modo ottone e rame, in questo periodo sono molto alte e costituiscono un obiettivo molto redditizio.

Sono almeno quattro i furti andati a segno in altrettante ditte per un danno complessivo di svariate migliaia di euro, oltre ai gravi disagi creati alle attività produttive per via della difficoltà di reperire materiale in tempi brevi. In altri casi, almeno due, i sistemi di allarme hanno funzionato riuscendo ad evitare i furti, ma non senza conseguenze per le aziende che hanno dovuto provvedere al ripristino per via dei danni causati dalla banda.

Marco Cingolani (FdI)

La tipologia del furto prevede un tempo di operazione abbastanza lungo, e il fatto che si stiano verificando episodi in serie nell’arco di breve tempo nella stessa zona evidenzia un grave problema di sicurezza e di controllo del territorio.

«Dobbiamo assolutamente dare un segnale di vicinanza ai nostri imprenditori – sottolinea Marco Cingolani, capogruppo di Fratelli d’Italia Castelfidardo – che in questo periodo devono affrontare già una crisi di cui tutti conosciamo l’entità e non possono vivere con l’angoscia di alzarsi la mattina e trovarsi l’azienda svuotata».

Osserva Cingolani: «Le forze dell’ordine che presidiano il territorio stanno facendo il possibile ma sono sotto organico, e gli impianti di video sorveglianza vanno migliorati e adeguati con le migliori tecnologie, in modo da essere strumento utile ed efficacie alle indagini, soprattutto in fase di prevenzione. Ho provveduto ad inoltrare al Sindaco l’invito ad informare il Prefetto della situazione e chiedere il potenziamento del controllo del territorio», conclude il Capogruppo.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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