Frazione Crocette celebra la tradizione

Dall’8 al 18 settembre ce n’è per tutti: processione, giochi per bimbi, canti e balli. Il programma completo delle varie iniziative

Castelfidardo. Nel libro delle Riformanze e Consigli del 3 maggio 1602, si legge la proposta corale dei Reggitori della Cosa Pubblica castellana: organizzare una fiera di fronte alla Chiesa delle Crocette che comprenda tre giornate, una delle quali deve essere il 14 settembre, giorno di Santa Croce.

La Chiesa della SS. Annunziata in frazione Crocette a Castelfidardo
La Chiesa della SS. Annunziata in frazione Crocette a Castelfidardo

La prima si tenne in tono minore, per poi passare al grande successo della seconda edizione, i cui preparativi cominciarono già dal 20 luglio e i giorni previsti per la festività furono aumentati. Grazie a questa iniziativa, nel mese di settembre il paese e gli abitanti delle zone limitrofe si ritrovavano alle Crocette con cavalli, carretti o a piedi, sia come venditori che compratori, essendo originariamente incentrata sui prodotti agricoli e compravendita del bestiame.

Oggi la situazione ci appare diversa, sono passati ben 414 anni da quella prima edizione. Non si parla più unicamente di manifestazione agricola, e l’entusiasmo e l’affluenza alla fiera interregionale trovano conferma e maggiore affluenza ad ogni nuova edizione.

Una testimonianza del passato di frazione Crocette
Una testimonianza del passato di frazione Crocette

Quest’anno ‘Crocette in festa’ si svolgerà dall’8 al 18 settembre. Conterà 170 espositori e, come da tradizione, all’ambulante più assiduo o pittoresco, mercoledì 14 alle ore 19,00, verrà consegnato il premio “il bancarellaro”.

I grandi numeri che ogni anno questa manifestazione è in grado di registrare, esprimono la forza e la profondità in cui è radicata nella cultura popolare della tradizione. E si rinnova ogni anno con più vigore divenendo il principale momento di aggregazione per gli abitanti della frazione. Il Comitato Pro Crocette, che per l’occasione celebra il 156° anniversario della Battaglia di Castelfidardo, e la Parrocchia SS Annunziata hanno messo in piedi un ricchissimo cartellone di iniziative e spettacoli. Senza dimenticare diversi punti ristoro dove poter mangiare e dissetarsi.

Punto d’onore per il Comitato organizzatore l’aver pensato di includere nella manifestazione un momento d’aiuto e di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. La tombolata di mercoledì 14 settembre, alle ore 22.30, sarà l’occasione idonea a raccogliere denaro che verrà interamente devoluto alle popolazioni del centro Italia gravemente provate dalle conseguenze del sisma.

Programma completo della celebrazione.

Giovedi  08/09 ore 21.15 – Processione per le vie della Frazione e Messa all’aperto

Venerdì 09/09 ore 19.00 –  apertura ristorante con  “l`oca arrosto”  by Chef “Mario de Scimunetto

ore 21.00 – Commedia brillante, Porca Miseria…. di Stefano Pesaresi e Roberto

Perini con “ I Gira…Soli”

Sabato 10  ore 15.30 – XXIII edizione Torneo di scacchi

ore17.00 – Festa per gli anziani..by Caritas Parrocchiale

ore 20.30 – musica e ballo con l’orchestra La Nuova Stagione

La corsa in bici riservata ai più piccoli della passata edizione
La corsa in bici riservata ai più piccoli della passata edizione

Domenica 11 ore 16.30 Baby ciclistica per bambini sotto i 7 anni – maglietta e giocattolo per tutti

ore 18.00 – Arriva arriva … spettacolo per bambini

ore 21.30 – Tamburrelisti di Torrepaduli in concerto

Mercoledì 14 ore 8.00: apertura 414^ fiera interregionale

                     delle Crocette

ore 19.00-consegna premio Il bancarellaro

ore 20.30 – musica e ballo  con L’orchestra E. Giobbi Group

ore 22.30 – Tombolata

Sabato  17 ore 20.30 – Musica e ballo con Las Vegas Band

Durante la serata Esibizione dei Mercenari d`Oriente

Domenica 18 ore 17.30 – esibizione Sbandieratori di Offagna

ore 20.30 – si balla con Andrea e i Giramondo

RISTORANTE APERTO A CENA:  venerdi 9, sabato 10, domenica 11,  sabato 17, domenica 18.

mercoledì 14 aperto a pranzo e a cena.

SNACK BAR con birreria, piadineria, panineria: sempre Aperto durante tutta la festa

Tutte le sere Giochi popolari

Con queste premesse e questo programma il successo della manifestazione è assicurato, all’insegna di una tradizione portata avanti con fierezza e spirito d’iniziativa.

Buona Crocette in festa a tutti!


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

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