Emergenza neve Castelfidardo, situazione in miglioramento

Viabilità ripristinata per larghi tratti. Tanti interventi da parte della Polizia Locale. Scuole chiuse domani con riserva per venerdì

Castelfidardo – Situazione in netto miglioramento sulle strade fidardensi. Imponente il lavoro messo in campo da Amministrazione, Polizia Locale e gruppo di Protezione civile che si stanno prodigando senza tregua per mettere in sicurezza la viabilità ripristinata (aggiornamento di metà pomeriggio) nella quasi totalità del territorio comunale.

Castelfidardo – Tanti gli interventi messi in atto dalla Polizia Locale in aiuto della popolazione

Non sono mancate, tuttavia, le criticità, specie nelle prime ore del mattino quando la patina di ghiaccio era particolarmente insidiosa. Le pattuglie sono dovute intervenire a ridosso del centro storico, dove un autobus di linea si è fermato per un guasto al motore al centro della rotatoria del Monumento. Il traffico è stato deviato su un percorso alternativo invertendo il senso di marcia sino all’arrivo della motrice della Conerobus.

Affrontato e risolto anche un blocco temporaneo in Via della Stazione, dove si erano arenati due tir sprovvisti di catene, poi assistiti e scortati dalla Polizia Locale. Altra situazione di difficoltà si è registrata in zona Acquaviva, dove tre autoarticolati si sono intraversati; Polizia Locale e Carabinieri hanno dovuto chiudere la strada per consentire il recupero dei mezzi da parte di una ditta specializzata.

Castelfidardo – Un’immagine di Via della Stazione scattata da Gabriele Breccia il 26 febbraio

Decine gli interventi minori di soccorso stradale e di aiuto alla popolazione, alla quale si continua a raccomandare la massima cautela, l’uso di pneumatici invernali e catene a bordo, specie nelle ore serali e notturne quando le temperature si abbassano.

Il C.O.C. rimane attivo giorno e notte (numero emergenza 071 780404), così come continua il passaggio dei mezzi spazzaneve e spargisale per tenere pulite le arterie e prevenire gli effetti della nuova perturbazione annunciata dai bollettini meteo.

In vigore per l’intera giornata di domani, giovedì 1 marzo, le ordinanze emesse sin da ieri dal sindaco Roberto Ascani: sospensione dell’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, chiuso l’accesso sia pedonale che veicolare al civico cimitero e al Parco del Monumento.

Vista l’incertezza della situazione, il sindaco si riserva di decidere nella mattinata di domani l’opportunità di prolungare la chiusura anche alla giornata di venerdì.

Torna invece regolare, sempre da domani, il servizio di raccolta differenziata.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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