Davide Menghini, un mini sindaco ma con le idee chiare

Castelfidardo. Davide Menghini è il “mini-sindaco” in carica del Consiglio Comunale dei ragazzi di Castelfidardo. Ancora per poco però, il suo mandato scade a fine anno dopodiché, all’inizio del 2017, lascerà il posto ad un altro alunno.

Davide Meneghini, il mini sindaco di Castelfidardo, posa con la fascia tricolore
Davide Menghini, il mini sindaco di Castelfidardo, posa con la fascia tricolore

La carica del minisindaco ha durata biennale. L’insediamento di Davide, infatti, risale al gennaio 2015, quando venne proclamato in carica nel prestigioso Salone degli Stemmi alla presenza del primo cittadino “senior” Mirco Soprani, dell’assessore Roberto Angelelli, della dirigente scolastica dell’I.C. Soprani Vincenza D’Angelo e delle referenti del progetto, le prof.sse Clelia Belleggia e Maria Grazia Bonacci.

In quell’occasione, ricevette le consegne e la fascia tricolore dal minisindaco uscente Arianna Marchetti. La sua elezione, che registrò ben 105 voti da parte dagli studenti della scuola secondaria di I grado, aveva seguito lo stesso iter, primarie comprese, di quella degli adulti.

Davide, cosa ti ha spinto a candidarti come minisindaco?

“Mi sono candidato seguendo le orme di mio fratello, è stato anche lui minisindaco e vedendo la sua meravigliosa esperienza ho deciso di tentare candidandomi anche io”.

Quanto dura la carica da minisindaco? Come funzionano le elezioni?

“Le elezioni si svolgono come qualsiasi altra elezione amministrativa e la carica dura 2 anni scolastici. La mia ormai si è conclusa e le prossime elezioni per eleggere chi prenderà il mio posto saranno a dicembre. Oltre al minisindaco, con le elezioni viene formata anche una mini giunta composta da assessori, consiglieri di maggioranza e consiglieri di minoranza”.

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L’iniziativa dei minisindaci e della minigiunta fa parte di un progetto?

“Si, è un progetto nazionale che si chiama Coloriamo il Nostro Futuro, ideato dal mini sindaco e dagli amministratori C.C.R.R. dell’Istituto Comprensivo di Castellana Sicula (PA). Tra i promotori del progetto, il già citato Istituto Comprensivo, e la Rete Nazionale di Istituti Comprensivi ricadenti in aree di Parco o Progetti-Riserve Naturali-Aree Patrimonio dell’UNESCO. Le basi di questo progetto sono varie, e soprattutto finalizzate al confronto sulle problematiche di ogni parco nazionale viste dai ragazzi. Ad esempio, tra gli obiettivi rientra valorizzare la funzione educativa della Scuola nel Parco, attivare un processo di informazione- formazione- educazione per favorire l’affermazione delle condizioni di consapevolezza, condivisione e partecipazione alle attività di tutela, valorizzazione ambientale e di sviluppo sostenibile del territorio. Le finalità generali del progetto sono anche quelle di praticare e vivere la democrazia nel prendere le decisioni, sperimentare e vivere la legalità trovando nuove soluzione e approcci alle problematiche dei Parchi”.

Quali sono le mansioni del minisindaco e della sua giunta?

Il minisindaco e la propria giunta sono a stretto contatto con l’amministrazione comunale per esporre i problemi del paese visti dagli occhi dei ragazzi. Proprio per questo ogni assessore ha un ruolo. Proprio come una qualsiasi giunta è composta da vice minisindaco, assessore all’ambiente, al turismo eccetera. I nostri impegni sono molto simili a quelli dell’amministrazione comunale: assemblee, deliberazione di uno statuto sulle regole da seguire. Nel nostro caso, ovviamente, riferite alla scuola”.

Quanto tempo dedichi a questo impegno?

“È un progetto a mio parere stupendo, le esperienze sono molto belle, ma allo stesso tempo non nego che siano faticose. Per esempio, scrivere discorsi alle 23,00 per il giorno dopo, oppure scriverne uno durante la gira di terza media per un importante avvenimento che sarebbe avvenuto il giorno dopo. Devo dire che anche svegliarsi presto per andare in Comune o per altre manifestazioni la domenica mattina, unica mattina in cui si può dormire un po’ di più, non è stato molto piacevole, ma ogni sforzo è stato ripagato grazie alla grande soddisfazione che l’attività di minisindaco e il progetto “coloriamo il nostro futuro” mi hanno regalato”.

quali sono state le esperienze più significative che hai vissuto in quanto minisindaco di Castelfidardo?

“Nel complesso tutta questa esperienza da minisindaco mi è piaciuta e sarà un ricordo che sicuramente porterò con me per sempre con grande gioia. Nonostante questi due anni siano stati difficili, vista la difficoltà di riuscire a coniugare impegni scolastici con la mansione da minisindaco, sono molto dispiaciuto che sia già finita. Le esperienze più significative che ricorderò sono state i viaggi che questo progetto mi ha permesso di fare, visitando Parchi Nazionali bellissimi: per esempio la visita di una settimana al Parco Nazionale dei Nebrodi e delle Madonie in Sicilia, dove ha avuto anche luogo un incontro organizzato tra tutti i minisindaci d’Italia (circa 156), e ho avuto la possibilità di conoscerli”.

Oltre a Davide Menghini, il Consiglio Comunale dei ragazzi è composto da sedici membri: il vicesindaco Lorenzo Braconi, Samuel Abramo, Marco Pucci, Varenna Diana, Lorenzo Cursi, Luca Ottaviani, Alessio Marabino, Giacomo Rossini, Alessandro Barbaccia, Asia Moroni, Alessia Bacchiocchi, Aurora Foglia, Nicola Baldoni, Rebecca Torrese, Federica Monaci, Gabriel Mangini. Tutti dimissionari.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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