Ballottaggio a Castelfidardo, gli orari dell’ufficio elettorale

Come funziona il servizio trasporto elettori con difficoltà a deambulare e il voto domiciliare per quarantene

Castelfidardo, 12 ottobre 2021 – In previsione del secondo turno di ballottaggio del 17-18 ottobre prossimo per l’elezione del sindaco, l’ufficio elettorale informa che sarà straordinariamente aperto nei seguenti orari per il rilascio delle tessere elettorali:

venerdì 15 ottobre 2021 dalle 08,30 alle 18,00
sabato 16 ottobre 2021 dalle 08,30 alle 18,00
domenica 17 ottobre 2021 dalle 07,00 alle 23,00
lunedì 18 ottobre 2021 dalle 07,00 alle 15,00.

Servizio di trasporto per elettori con difficoltà a deambulare

L’ufficio elettorale, inoltre, informa che per facilitare l’esercizio del diritto di voto, è a disposizione degli elettori con difficoltà a deambulare e di coloro che ne vogliono usufruire, il servizio di trasporto comunale con questo orario: domenica 18 ottobre dalle ore 8,00 alle ore 12,00
Per prenotare il servizio, gli interessati possono contattare i numeri 0717829337 – 0717829380

Voto domiciliare per elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario

Relativamente al ballottaggio del 17-18 ottobre prossimo, gli elettori sottoposti a trattamento domiciliare o in condizioni di quarantena o di isolamento fiduciario per Covid-19 dovranno far pervenire la dichiarazione attestante la volontà di esercitare il diritto di voto presso il proprio domicilio al Comune di iscrizione nelle liste elettorali utilizzando preferibilmente l’apposito modulo disponibile sul sito web del Comune.

L’elettore potrà richiedere di votare per le elezioni del Sindaco e del Consiglio Comunale per le quali goda del diritto di elettorato attivo. Alla dichiarazione dovrà essere allegato un certificato, rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell’azienda sanitaria locale, in data non anteriore al 3 ottobre 2021, che attesti l’esistenza delle condizioni prescritte, nonché copia di un documento d’identità.

La documentazione dovrà essere trasmessa, preferibilmente in modalità digitale, all’indirizzo: elettorale@comune.castelfidardo.an.it oppure tramite delegato c/o l’ufficio elettorale comunale in Piazza della Repubblica n. 8 – tel. 071 7829337 – 338.
L’ufficio elettorale rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento. L’Asur ha comunicato che gli elettori potranno far richiesta del certificato attraverso le seguenti modalità:

– apposito format on-line collegandosi al sito https://serviziweb.asur.marche.it/marche20201

Si precisa che il certificato verrà poi rilasciato via pec direttamente al Comune di appartenenza.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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