Arrivati a Castelfidardo 43 sfollati

La Chiesa di Sant’Agostino è temporaneamente inagibile

 

Castelfidardo.I numerosi sopralluoghi effettuati dai tecnici in tutti i plessi scolastici hanno confermato le buone condizioni delle strutture che non risultano aver subito danni a causa dell’ultimo forte terremoto che ha colpito il centro Italia. Come da programma e da calendario scolastico, le scuole di ogni ordine e grado riapriranno regolarmente.

Dopo approfondite verifiche, i Vigili del Fuoco e il personale dell’U.T.C. hanno dichiarato la Chiesa di Sant’Agostino temporaneamente inagibile. Già da domenica era stata preventivamente chiusa al pubblico, tanto che il parroco, per evitare pericoli per i fedeli, aveva deciso di celebrare la Santa Messa all’aperto, spostando la commemorazione dei defunti nella Chiesa del Cerretano.

La Chiesa di Sant'Agostino al momento inagibile
La Chiesa di Sant’Agostino al momento inagibile

Va segnalato che la nostra Protezione civile è andata a dare il proprio contributo per aiutare la cittadinanza di Fabriano. Mentre in città si è fatta protagonista la solidarietà. Da lunedì 31 ottobre Castelfidardo ospita 43 sfollati, di cui nove bambini, provenienti da Montefano, Castelsantangelo sul Nera, Camerino e Pievebovigliana. Sono stati sistemati presso il Klass Hotel

Amministrazione comunale, Polizia locale e Protezione civile hanno garantito loro la massima disponibilità. I supermercati Oasi e Ipersimply hanno consegnato al sindaco Ascani beni di prima necessità da destinare ai 43 terremotati, Mentre, per reperire indumenti, la Protezione civile ha riaperto una raccolta pubblica , invitando i cittadini ad aderirvi.

In aggiunta agli aiuti materiali, I 43 ospiti potranno contare anche su di un sostegno psicologico fornito da una equipe di professionisti locali, tra i quali la psicoterapeuta Vanessa Romoli e il prof. Eugenio Lampacresci, esperto in logopedia. Seguiranno lo stato psicologico e di salute generale delle famiglie.

I bambini ospitati, nel tentativo di ricostruire pian piano la loro quotidianità, inizieranno da domani la frequenza scolastica presso i plessi fidardensi: due alla scuole d’infanzia Sant’Anna, tre alle primarie, tre alle medie Soprani, con il conforto del servizio di trasporto che ogni giorno li preleverà e riporterà a destinazione.

Il sindaco Ascani, tramite un social network, fa sapere che sono stati gli stessi genitori a chiedergli di aiutarli a far tornare alla normalità i propri bambini. La soluzione della frequenza scolastica è un buon punto di partenza. «Voglio ripartire dalla loro speranza e dalla loro straordinaria fiducia nel futuro» ha dichiarato il primo cittadino.

Chi vuole richiedere un sopralluogo alla propria abitazione per verificarne l’agibilità, deve compilare un modulo predisposto alla bisogna. Lo si trova nel sito del Comune alla pagina http://www.comune.castelfidardo.an.it/comunicazioni/index.php?id=read&idnews=4990. Va consegnato a mano all`ufficio protocollo del Comune, o inviato tramite pec all’indirizzo: comune.castelfidardo@pec.it


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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