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Carabinieri Osimo: arrestato un truffatore seriale campano

Sette gli episodi truffaldini a suo carico verso persone anziane tra le quali due signore, una di Osimo e una di Ancona

Osimo, 01 dicembre 2023 – A Napoli, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo, unitamente ai colleghi della Compagnia di Napoli Centro, hanno tratto in arresto un trentenne campano, dando così esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Livorno, scaturisce dalle indagini condotte dai Carabinieri osimani le cui risultanze sono state pienamente condivise dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale labronico.

L’articolata attività d’indagine ha consentito di acquisire, a carico del giovane già noto alle Forze dell’Ordine, robusti indizi di colpevolezza in ordine a ben sette episodi di truffa, tentati o consumati a  danno di persone anziane. Le indagini hanno preso le mosse da un tentativo di truffa perpetrato, lo scorso giugno, nei confronti di un’anziana signora nel centro storico di Osimo. Partendo da questo episodio, i Carabinieri, lavorando in sinergia con i colleghi delle Stazioni di volta in volta interessate dai singoli eventi, sono riusciti a ricondurre al giovane altri sei episodi con un modus operandi simile, perpetrati nello stesso giorno ad Ancona e, nel successivo mese di luglio, a Pisa, Reggio Calabria, Gioia Tauro (RC) e Livorno.

Proprio per quest’ultimo reato, il più grave, si è ritenuto che la competenza territoriale per tutti gli episodi di truffa, legati da vincolo di continuazione, fosse proprio del Tribunale di Livorno. Risalta, dalle operazioni condotte dai Carabinieri di Osimo, l’incessante sforzo e impegno che l’Arma pone in essere al fine di tutelare le fasce più fragili della popolazione, troppo spesso vittime di condotte odiose oltre che truffaldine agli occhi della pubblica opinione.  

Le indagini hanno documentato elementi comuni nel modus operandi truffaldino del trentenne campano, che si presentava come un falso avvocato o falso appartenente alle forze dell’ordine: telefonava da un numero anonimo, avvisando la vittima di turno di un incidente o un arresto dove era coinvolto un parente della persona offesa, episodi in realtà mai avvenuti. L’anonimo interlocutore, estremamente credibile e persuasivo, generava nella vittima uno stato di estrema agitazione, per poi tranquillizzarla dicendo che, dopo poco, sarebbe passato un sedicente avvocato o maresciallo dei carabinieri a prendere i soldi necessari a risolvere il problema.

Era proprio questo il ruolo ricoperto dal trentenne campano arrestato oggi che, in tutti gli episodi scoperti, andava a casa della vittima a prelevare i contanti o i gioielli, da solo o insieme a un complice. Con artifici e raggiri e con la capacità di carpire la fiducia delle donne, quasi sempre molto anziane e fragili, e per tale motivo, evidentemente scelte per la loro minore capacità di difesa, in taluni casi è riuscito a farsi consegnare anche la tessera bancomat e il relativo codice, per poi effettuare prelievi, anche di importi considerevoli, dai conti correnti delle malcapitate.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, nell’ordinanza applicativa della misura cautelare, ha sottolineato l’elevata capacità criminale dell’arrestato, figura itinerante, inserita in una compagine criminale che certamente coinvolge più soggetti e che agisce con professionalità e sistematicità nelle truffe seriali in danno di persone spesso fragili e indifese. Per questi motivi le indagini continueranno nel tentativo di dare un nome ai complici e di restituire le somme indebitamente sottratte alle vittime, mentre l’arrestato è stato rinchiuso nel carcere napoletano di Poggioreale.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria. Prendendo spunto dalle dinamiche sopradescritte, i Carabinieri richiamano la cittadinanza ad essere attenta: “qualora si ricevessero chiamate da persone sconosciute in cui si viene avvisati di incidenti stradali e/o altri tipi di eventi inusuali appena accaduti a parenti stretti, si segnali immediatamente attraverso il numero di emergenza 112 NUE, o si informi la Stazione Carabinieri competente sul territorio”.

 

redazionale

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