Voragine a Camerano, riaperta la viabilità in Via Corraducci

Monta la rabbia dei residenti verso l’Amministrazione comunale sorda alle loro denunce risalenti allo scorso settembre

Camerano, 29 ottobre 2022 – Notevoli i disagi ai residenti prodotti ieri, venerdì 28 ottobre, dalla voragine che all’improvviso si era aperta lungo Via Corraducci all’altezza della fermata dell’autobus. Gli operai della Viva Servizi hanno lavorato gran parte della notte appena trascorsa per chiudere il buco profondo e poter così ripristinare la viabilità lungo la via.

Nel pomeriggio di ieri, senza nessun preavviso, è stata tolta l’acqua nella zona per poter intervenire sulle tubature della rete idrica, e la fornitura alle famiglie del posto è stata ripristinata intorno alle 02.00, 02.30 della notte.

Gli operai della Viva Servizi al lavoro nella notte in Via Corraducci (foto qui e sotto di Samanta Marra)

Al momento Via Corraducci è stata riaperta al traffico veicolare, tranne il tratto in salita dove gli operai hanno dovuto scavare per poter intervenire, e l’area è transennata.

Come detto in apertura, tanti i disagi ai residenti prodotti dall’aperura della voragine e dai conseguenti lavori di ripristino. Anche perché, a detta di chi abita lungo la via, il problema era già stato segnalato a settembre e ignorato. In calce al post sulla pagina Facebook del Comune di Camerano che avvisava della chiusura della strada, una residente ha pubblicato una vera e propria denuncia rivolta agli Amministratori comunali:

Caro Comune se faceste il vostro lavoro prima di causare danni del genere! Era una cosa già segnalata il 21 settembre 2022! Voglio proprio vedere come ripristinerete! Viva Servizi non sapeva nulla! Vergognatevi! Neanche avevate preso in considerazione le nostre chiamate e neanche avete fatto fare un sopralluogo o un video d’ispezione! Ci dovreste stare voi in questa condizione, senza acqua e tutta la notte con rumori di gru e ruspe, non noi cittadini che rispettiamo e paghiamo tutto quello che ci compete”.

Le ha risposto un’altra residente: “… in tutto ciò trovo assurdo che nessuno abbia trovato il tempo, da questa mattina quando è accaduto il fatto, (ieri, ndr) di avvisare che avrebbero tolto l’acqua, senza minimamente pensare al disagio creato alle famiglie… per non parlare di quelle che hanno bimbi piccoli in casa, come nel mio caso, o anziani… a saperlo avremmo potuto organizzarci di conseguenza!”

Al momento della pubblicazione dell’articolo, dal Comune di Camerano non è stato comunicato nessuno aggiornamento sullo stato dei lavori ancora in corso.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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