Taglio del nastro dell’esposizione permanente sulla storia della fisarmonica

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Camerano. Un pubblico interessato e maturo oggi pomeriggio a Camerano, per l’inaugurazione di Farfisa: Storia e sviluppo di Camerano, l’esposizione promossa dal Comune e dalla Pro Loco Carlo Maratti per raccontare, in un affascinante viaggio per tappe, la storia della prestigiosa azienda di strumenti musicali.

Il pubblico presente all'inaugurazione dell'esposizione della Farfisa
Il pubblico presente all’inaugurazione dell’esposizione della Farfisa

Appassionati e addetti ai lavori si sono ritrovati per il taglio del nastro in piazza Roma, alla presenza del sindaco Annalisa Del Bello, del consigliere regionale Gianluca Busilacchi, del presidente della Pro loco Edoardo Granini, del curatore tecnico dell’esposizione Claudio Capponi e di colui che a tutti gli effetti può essere considerato il papà della mostra, Sandro Strologo.

nella foto, da sinistra, il curatore tecnico Claudio Capponi, il curatore e padre dell'iniziativa Sandro Strologo, il consigliere regionale Gianluca Busilacchi, il sindaco Annalisa Del Bello, il presidente Pro loco Edoardo Granini
nella foto, da sinistra, il curatore tecnico Claudio Capponi, il curatore e padre dell’iniziativa Sandro Strologo, il consigliere regionale Gianluca Busilacchi, il sindaco Annalisa Del Bello, il presidente Pro loco Edoardo Granini

Ad accompagnare la cerimonia, che ha aperto ufficialmente le porte dell’esposizione, un breve percorso allestito in piazza dove alcuni sapienti artigiani hanno realizzato dal vivo i vari componenti che occorrono all’assemblaggio di una fisarmonica.

esemplare di mantice prodotto dalla ditta Galassi di Osimo
esemplare di mantice prodotto dalla ditta Galassi di Osimo

“Questa esposizione – ha detto il sindaco Del Bello – è una sfida per realizzare un nuovo polo culturale a Camerano”.

Dimostrazione di come si intona uno strumento, a cura della ditta Alessandrini di Castelfidardo
Dimostrazione di come si intona uno strumento, a cura della ditta Alessandrini di Castelfidardo

Il presidente della Pro Loco, Granini, ha ringraziato tutti i volontari che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento. “E’ stata ridata vita – ha detto – a un luogo che era in abbandono. In più abbiamo investito sul territorio: per l’allestimento sono stati scelti ditte e fornitori locali”.

Lavorazione meccanica dimostrata dalla ditta Bugari di Castelfidardo
Lavorazione meccanica dimostrata dalla ditta Bugari di Castelfidardo

Secondo Busilacchi: “progetti come questo sono preziosi per raccontare la storia delle Marche”.

Dopo gli interventi delle autorità, via alla visita dell’esposizione che, nelle sue sette sale, offre una panoramica unica ed originale sulla produzione della Farfisa, partendo dalle origini fino al 1998, anno di cessazione dell’attività.

L'organo suonato da Rick Wright dei Pink Floid a Pompei
L’organo suonato da Rick Wright dei Pink Floid a Pompei

Ad attirare in particolare la curiosità dei tantissimi visitatori, e non poteva essere altrimenti, l’organo Compact Duo utilizzato dai Pink Floyd nell’ormai mitico concerto a Pompei del 1971 e oggi appartenente a una collezione privata.

Grande successo hanno comunque riscosso tutti gli strumenti musicali in mostra, come il “pianoforte trasparente”, modello degli anni ’80, così come gli oggetti originali dell’epoca, i documenti anch’essi originali e i video che raccontano con immagini storiche la vita della Farfisa e di chi ci ha lavorato (alcuni strumenti sono visibili nella slideshow ad inizio articolo, ndr).

L’esposizione è ospitata nei locali dell’Ex-Imperia in Piazza Roma 26 a Camerano, recuperati grazie a una sapiente opera di ristrutturazione, ed è visitabile tutti i giorni dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,30.

 


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Speciale Festival di Sanremo: la prima serata

7/8 febbraio 2023 – Le prime 14 canzoni in gara


Sanremo, 8 febbraio 2023 – Un’apertura patriottica quella della 73esima edizione del Festival di Sanremo targata Amadeus-Gianni Morandi, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (foto), con Roberto Benigni a rompere il ghiaccio sviscerando un pistolotto sulla Costituzione e il no alla guerra. Alle 21.20 precise, partenza ufficiale della competizione canora con l’esibizione del primo artista in gara: Anna Oxa con il pezzo Sali. Subito, a seguire, il secondo big: gIanmaria (vincitore di Sanremo Giovani), con la canzone Mostro.

Neanche il tempo di prendere il ritmo che ecco salire sul palco la prima delle co-conduttrici: Chiara Ferragni. La signora Fedez, anche qui senza perdere tempo, presenta il terzo artista in gara: Mr. Rain con Super eroi, con la complicità di un coro di bimbi, il biondo artista cattura la mia attenzione. È la volta degli ospiti vincitori della passata edizione: Mahmood & Blanco con Brividi, brano accompagnato da una sequela di premi e milioni di visualizzazioni sui social. Ma davvero il pezzo vale così tanto?

Dopo un’ora e un quarto di trasmissione arriva il quarto cantante in gara: Marco Mengoni che canta Due vite, anche lui accompagnato da oltre 60 dischi di platino e svariati milioni di like sui social. Sarà un successo. Ritmo canoro di nuovo spezzato con l’arrivo dell’ospite Elena Sofia Ricci: usare lo spazio del palco di Sanremo per promuovere la sua prossima fiction ce lo poteva anche risparmiare. Alle 22.15 la quinta cantante in gara: Ariete con Mare di guai: la sua vasca malinconica piena di squali è un po’ vuota di melodia. Segue intermezzo divertente di Gianni Morandi con le sue peggiori canzoni.

Ore 22.40, sesto big in gara: Ultimo con Alba: tanta roba, tanto cuore, in una parola, una vera canzone. Altro intermezzo spezza ritmo in esterna con Piero Pelù in Piazza Colombo che canta Gigante. Settimi in gara il duo Coma_Cose con L’addio: addio. A seguire, altro lungo intermezzo ospiti con i Pooh: l’età inizia a farsi sentire ma il talento è immenso. Alle 23.30 ottavo artista in gara: Elodie con Due: tante piume nere a svelare una gran silhouette per un pezzo che andrà molto in radio. Nude look della Ferragni (disegnato e non trasparente), per lanciare un messaggio alle donne: “non abbiate paura”. A seguire, collegamento con il rapper Salmo a bordo della Costa Smeralda. La mezzanotte viene salutata dal nono big in gara: Leo Gassmann con Terzo cuore, quello riservato all’amore.

C’è il tempo per un veloce Tg1 e l’esibizione dell’ospite Blanco con L’isola delle rose: bruttissimo lo spettacolo che offre, prendendo a calci i fiori che ornano il proscenio del teatro Ariston, se lo poteva evitare. Il pubblico in sala lo boccia in toto e spera di non rivederlo più su quel palco. Anch’io. La gara canora riprende alle 00.20 con i decimi big, i Cugini di Campagna con Lettera 22: fedeli al look e al loro repertorio pop, con un po’ meno di falsetto. Dopo la pubblicità, l’undicesimo big, Gianluca Grignani con Quando ti manca il fiato: intimistico e difficile dialogo tra padre e figlio che ha bisogno di un secondo ascolto. Dodicesimo big, Olly con Polvere: tanto Auto-Tune.

Si fa l’una dell’8 febbraio con l’esibizione dei tredicesimi big in gara, i Colla Zio con Non mi va: giovani loro, allegro il brano poco “sanremese”. A seguire, e a chiudere questa prima serata del Festival di Sanremo, la quattordicesima big, Mara Sattei con Duemila minuti: si sente la mano di Damiano dei Måneskin tra gli autori. Chiusura corale con Il mio canto libero di Lucio Battisti cantato da Gianni Morandi, il coro e il pubblico.

All’una e trenta di notte, arriva la classifica parziale della Sala Stampa di questa prima serata: 1° Marco Mengoni con Due vite; 2° Elodie con Due; 3° Coma_Cose con L’addio; 4° Ultimo con Alba; 5° Leo Gassmann con Tre cuori; 6° Mara Sattei con Duemila minuti; 7° Colla Zio con Non mi va; 8° Cugini di Campagna con Lettera 22; 9° Mr. Rain con Super eroi; 10° Gianluca Grignani con Quando ti manca il fiato; 11° Ariete con Mare di guai; 12° gIanmaria con Mostro; 13° Olly con Polvere; 14° Anna Oxa con Sali.

A quest’ora, nel dare appuntamento alla seconda serata di questa sera mercoledì 8 febbraio che presenta gli altri 14 big in gara, non mi resta che una cosa da dire al conduttore: “Amadeus, dacci un taglio!”

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