Opera Pia Ceci: con gran fatica e sofferenza si va verso la normalità

Una battaglia durissima quella combattuta dagli anziani ospiti contro il Covid che ha prodotto 27 decessi

Camerano, 19 marzo 2021 – L’ultima volta che la casa di riposo Opera Pia Ceci ha pubblicato sulla sua pagina social le foto degli anziani ospiti risale allo scorso 3 febbraio. Oggi, a distanza di un mese e mezzo, gli operatori della struttura tornano a farlo immortalando il momento del pranzo. «Sono gli ospiti che hanno vinto la battaglia contro il Covid – spiegano – e qualcuno porta ancora addosso qualche acciacco, ma ce l’ha fatta

Camerano – Il momento del pranzo all’Opera Pia Ceci

E a leggere il report della situazione Covid al Ceci, reso pubblico due giorni fa, si capisce che il termine “battaglia” non è affatto fuori luogo. Questi i numeri dal 5 febbraio al 17 marzo:

Ospiti positivi totali: 93 su 100

Ospiti deceduti: 28 di cui 27 per Covid

Ospiti attualmente in in struttura: 62

Ospiti in ospedale/RSA: 11

«I numeri sono drammatici – sottolineano dal Ceci – ma finalmente abbiamo il coraggio di dire che il peggio è passato, la situazione sta migliorando di giorno in giorno, la luce è sempre più vicina!»

Dai tamponi molecolari fatti lunedì 15 marzo agli ospiti che hanno contratto il virus prima del 22 febbraio emerge un quadro abbastanza rassicurante: 43 sono tornati ad essere negativi: «semplificando un po’ possiamo dire che hanno vinto la battaglia contro il coronavirus. A questi vanno sommati i 6 eroi che sono riusciti a non contrarlo nonostante tutto, per un totale quindi di 49 ospiti negativi su 62 presenti oggi in struttura». Lunedì prossimo, 22 marzo, verrà ripetuto il tampone sui 13 ospiti ancora positivi «sperando che siano riusciti anche loro a vincere la battaglia».

Buone notizie anche per quanto riguarda il personale: «Ormai è tornato quasi tutto negativo e molti di loro sono già ritornati al lavoro. Ci auguriamo, per Pasqua, di tornare una struttura Covid-free!»

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

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