Incendio ex opificio Scandalli: incuria o atto vandalico?

Marzocchi (FdI) “Atto da condannare, ma basta degrado!”

Camerano, 18 marzo 2021 – Dopo il principio d’incendio avvenuto ieri presso l’ex opificio Scandalli, che ha reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco, il sindaco Annalisa Del Bello ne ha dato comunicazione sulla pagina social del Comune di Camerano.

Annalisa Del Bello, sindaco di Camerano

Ignoti si sono introdotti all’ interno ed hanno innescato un incendio – ha scritto la prima cittadina – Sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale di Ancona. Sul posto indagano i Vigili urbani e i Carabinieri. Oltre al grave gesto si è messo in serio pericolo un patrimonio pubblico naturalistico e l’intero paese. Richiedo senso civico e collaborazione da parte di tutti”.

Al Sindaco risponde Francesco Marzocchi, portavoce comunale di Fratelli d’Italia: «Fermo restando che le cause del rogo sono in fase di accertamento – ha detto Marzocchi – questo atto d’inciviltà e vandalismo, qualora sia confermata l’origine dolosa del rogo, va fermamente condannato. È però da rimarcare il degrado e la mancata riqualificazione dell’opificio Scandalli, che da decenni versa in condizioni disastrose e sul quale le varie Amministrazioni di sinistra non hanno mai saputo trovare una soluzione adeguata. Vorrei ricordare – ha sottolineato il portavoce comunale di FdI – che sono presenti anche quantità notevoli di amianto che nel caso il rogo di ieri si fosse propagato ulteriormente, sarebbe diventato una vera e propria nuvola tossica per tutto il paese».

Camerano – Francesco Marzocchi, portavoce comunale FdI

Per la cronaca l’opificio in questione, tra l’altro, rientra dal punto di vista urbanistico nella variante Scandalli/Eurosemen, già votata alcuni anni fa ma rimasta ferma al palo, e sulla quale più volte il consigliere comunale Lorenzo Rabini è intervenuto affinché la situazione si sbloccasse.

«Non è più accettabile che al centro del nostro paese ci sia ancora uno scheletro pericoloso come l’ex Fabbrica Scandalli – insiste Marzocchi – con al fianco un bosco a tutela regionale, il Mancinforte, anch’esso in condizioni pessime. Mi auguro che il nuovo presidente del Parco del Conero, l’amico Silvetti, possa intervenire anche lui per un progetto serio di riqualificazione di quell’area. Porterò quanto prima la questione alla sua attenzione. Urge una visione del paese e una programmazione urbanistico-ambientale di netta svolta».

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

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