I Carabinieri di Osimo arrestano un marocchino per droga

Sorpreso con altri complici presso la rotatoria dell’Aspio di Camerano con oltre nove grammi di cocaina

Camerano, 27 novembre 2021 – Nella serata di venerdì 26 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Osimo hanno arrestato un cittadino marocchino trentanovenne, con dimora nella Città di Ancona, trovato in possesso di sostanze stupefacenti destinate allo spaccio.

La pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo, in servizio lungo la provinciale 2, giunta nei pressi della rotatoria della bretella posta all’uscita dell’A14, in località Aspio di Camerano, veniva insospettita dal comportamento anomalo di quattro persone a bordo di una Fiat 600 di ritorno, presumibilmente, da Porto Recanati.

All’alt intimato al veicolo dai militari, il conducente anziché fermarsi accelerava sino a raggiungere il distributore di carburanti Discount sull’asse Nord-sud. Una volta raggiunti dai Carabinieri gli occupanti della Fiat, due donne italiane e due uomini: il succitato marocchino e un tunisino, sono stati perquisiti.

Ben nascosto nel calzino della gamba sinistra del cittadino marocchino veniva scoperto un involucro contenente 9,5 grammi di cocaina e 5 grammi di hashish, pronti per lo spaccio. La droga è stata sequestrata ed il trentanovenne dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella mattinata odierna, l’Autorità Giudiziaria ha disposto l’udienza di convalida dell’arresto e il giudizio direttissimo.

Il Tribunale di Ancona ha convalidato l’arresto del trentanovenne marocchino e disposto nei suoi confronti l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Ancona.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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