E-state a Camerano 2020 – Al via le pre-iscrizioni

Centro estivo comunale per bambini da 3 a 11 anni. Termine di scadenza domande: martedì 16 giugno 2020

Camerano, 11 giugno 2020 – L’Amministrazione comunale comunica che dal 11 giugno è possibile effettuare le pre-iscrizioni al Centro estivo E-state a Camerano 2020. In questa fase richiede la compilazione del solo modulo di pre-iscrizione (scaricabile dal sito istituzionale), che dovrà essere compilato e inviato via email a: servizisociali@comune.camerano.an.it. Termine di scadenza: martedì 16 giugno.

Il Centro Estivo riguarda i bambini residenti nel Comune, di età compresa fra i 3 anni (che abbiano già frequentato il primo anno di scuola d’infanzia) e gli 11 anni. Le domande dei residenti in altri Comuni verranno accolte solo in caso di disponibilità di posti e secondo l’ordine di presentazione.

Quest’anno la durata delle attività sarà indicativamente dal 22 giugno al 14 agosto. L’organizzazione sarà ovviamente diversa rispetto agli anni precedenti vista la necessità di adottare tutte le misure di sicurezza necessarie a ridurre i rischi di contagio e garantire il distanziamento interpersonale.

Verranno costituiti piccoli gruppi divisi per fasce di età che opereranno in diversi spazi il più possibile all’aria aperta. Il servizio prevederà 1 operatore ogni 5 bambini nella fascia da 3 a 5 anni; 1 operatore per 7 bambini nella fascia da 6 a 11. In caso di frequenza di un bambino con disabilità il rapporto sarà 1:1.

Le attività si svolgeranno presso la struttura dell’Asilo “Assuntina Ceci” di Via Marinelli n. 34. Non saranno effettuate gite e spostamenti fuori dalla sede del centro estivo che prevedano l’utilizzo di mezzi di trasporto. Si svolgeranno nell’arco di 2 periodi della durata di 4 settimane ciascuno, dal 22 giugno al 17 luglio e dal 20 luglio al 14 agosto; sarà possibile iscriversi per uno o più periodi. Non sarà effettuato il servizio di trasporto di andata e ritorno da casa.

Le tariffe per la frequenza al centro estivo, approvate con deliberazione di G.C. n.171/2019, sono:

Fasce IseedaaTariffa x periodo
1ª fascia€ 0,00€ 12.000,99€ 180,00
2ª fascia€ 12.001,00€ 26.000,99€ 190,00
3ª fascia> di € 26.001,00€ 200,00

Per i non residenti la quota di partecipazione è di € 230,00                      per ciascun periodo

 

Per info, telefonare ai numeri: 071 7303029 – 071 7303059 – 071 7303020, oppure scrivere ad uno dei seguenti indirizzi mail:

servizisociali@comune.camerano.an.it;

serviziscolastici@comune.camerano.an.it.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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