Cosa cambia a Camerano dal 4 maggio

Tornano operativi il centro di raccolta rifiuti e l’ecosportello. Resta chiuso lo sgambatoio per cani. Chi può ripartire e chi no.

Camerano, 3 maggio 2020 – Da domani tornano operativi sia il centro di raccolta rifiuti di Via Cavour (Centro Ambiente) sia l’ecosportello di Via San Francesco. Una buona notizia per chi ad esempio ha terminato i sacchetti per lo smaltimento.

Il Centro Ambiente di Camerano in Via Cavour

Considerato che permangono le regole di contingentamento e sicurezza per l’emergenza Covid-19 i servizi, fino a nuove disposizioni, verranno svolti con le seguenti modalità:

– Per i conferimenti al Centro Ambiente sarà possibile entrare un veicolo alla volta, muniti di guanti e mascherina. Orari di apertura:

  • lunedì, martedì, giovedì, sabato dalle ore 8.00 alle 13.00;
  • mercoledì, venerdì dalle ore 14.00 alle 19.00;
  • domenica, dalle 9.00 alle 12.00.
Il Palazzo comunale di Camerano sede anche dell’ecosportello in Via San Francesco

– l’ecosportello sarà attivo per la consegna delle buste e dei bidoncini. Per evitare assembramenti non sarà possibile intrattenersi all’interno della sala d’aspetto e ci si dovrà munire di guanti e mascherina. Per le iscrizioni o la tariffa è preferibile inviare una e-mail all’indirizzo: serrani@riecospa.it. Orari di apertura:

  • lunedì dalle 9.00 alle 12.00;
  • mercoledì dalle 9.00 alle 13.00;
  • giovedì dalle 15.00 alle 18.00.

L’assessore Costantino Renato: «Solamente per la prossima settimana, invitiamo tutta l’utenza a fruire dei servizi solo se necessario; inoltre, dall’11 maggio non saranno più raccolti i rifiuti che risultano conferiti con buste e materiali non conformi».

Nella tabella che segue tutte le riaperture. In merito a parchi e giardini, salta agli occhi la non riapertura al pubblico dello sgambatoio per cani, considerato a rischio assembramento. Una delle tante incongruenze dell’ultimo Decreto che lascia ampio spazio di decisione ai singoli Comuni. A Castelfidardo, ad esempio, lo sgambatoio verrà riaperto regolarmente.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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