Camerano – Vacanze al Conero per John Fellowes il big dell’imprenditoria americana

Due giorni a Portonovo con la famiglia. La scelta legata alla presenza, a Camerano, di Fellowes Leonardi, sede italiana del gruppo

Camerano – Ha scelto la Riviera del Conero per trascorrere due giorni di sole e mare con la famiglia il big dell’industria statunitense John Fellowes, a capo di Fellowes Inc, uno dei più importanti gruppi internazionali nel settore dei prodotti per l’ufficio che annovera tra i suoi clienti persino il Governo americano.

Camerano – In prima fila da sinistra: Paolo Leonardi, Monica Leonardi e John Fellowes

Da Chicago, dove si trova il quartier generale del gruppo, 100 anni di storia, che conta sedi operative in 24 Paesi, Fellowes ha voluto inserire fra le tappe di una vacanza in Italia con moglie e figli anche la baia di Portonovo in quanto particolarmente legato al territorio per la presenza, a Camerano, della Fellowes Leonardi, la sede italiana del gruppo guidata da Paolo Leonardi, già ex presidente di Confindustria Ancona, e dalla sorella Monica Leonardi.

L’imprenditore è rimasto piacevolmente colpito dalla bellezza dei luoghi, con le sue incantevoli spiagge e il mare cristallino. Una tappa breve ma ricca di emozioni per Fellowes, che ha anche trascorso una giornata in barca con la famiglia Leonardi alla scoperta delle suggestive insenature della Riviera per poi fermarsi a cena con tutti i dipendenti di Fellowes Leonardi.

Ceo di Fellowes Inc, John Fellowes è ai vertici di una multinazionale che ha innovato il settore dei prodotti per ufficio, introducendo per prima sul mercato le scatole in cartone portadocumenti e i distruggidocumenti per uso personale.    

 

redazionale


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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