Camerano: tutti i dati 2017 delle pagine web e social del Comune

www.comune.camerano.an.it ha registrato nello scorso anno 513.429 visualizzazioni

Camerano – In un mondo sempre più telematico, dove internet gioca un ruolo fondamentale nelle strategie di comunicazione, anche gli enti pubblici si sono dovuti adeguare per trasmettere ai cittadini il proprio operato.

Un tempo non era così. Un tempo gli amministratori si incontravano per strada, si scambiavano due chiacchiere con loro, avevi modo di capire dal loro sguardo se quel che dicevano era veritiero. Poi, comunque, facevano quel che gli pareva perché tanto controllarli era quasi impossibile.

Oggi è cambiato tutto. Oggi, gli enti pubblici si sono dotati tutti di una pagina web ufficiale e da lì mettono in rete – a disposizione del mondo – il loro operato, le loro decisioni, le informazioni ai cittadini. Poi, comunque, fanno quel che gli pare perché tanto utilizzano gli argomenti con una chiave di lettura che apre sempre la loro serratura.

Se non altro, con un semplice click, il cittadino può accedere ad una mole d’informazioni che prima non aveva e, se impara ad usare il cervello, può dotarsi di chiavi di lettura che possono aprire serrature diverse. Con la consapevolezza che, grazie al suo click, l’ente in questione è in grado di raccogliere informazioni basilari sui gusti, gli interessi e i desiderata dei suoi amministrati.

Anche l’amministrazione di Camerano ha il suo sito ufficiale che, come comunicato in una nota: “ha come obiettivo principale quello di rendere note ai cittadini tutte le attività di interesse pubblico svolte dall’Amministrazione comunale, cercando di rafforzare sempre più la trasparenza e la partecipazione”.

Per quanto sopra, è evidente che è di primaria importanza avere dati di misurazione sul coinvolgimento degli stessi cittadini, al fine di capire se bisogna effettuare ulteriori azioni sui contenuti in “output”.

La nota segue comunicando i dati gestionali del sito istituzionale www.comune.camerano.an.it che, nel 2017, “ha registrato la pubblicazione di 234 post informativi, 183 delibere di Giunta, 92 delibere di Consiglio, 826 determine, 133 ordinanze e un gran numero di documenti e contenuti aggiornati in tutte le sezioni del sito”.

L’home page del sito istituzionale del Comune di Camerano

Le visualizzazioni sono state 513.429 (+3.6% rispetto al 2016), da parte di 33.908 utenti (-8.6% rispetto al 2016), provenienti da 81 nazionalità con l’Italia al 95,4%.

Il sistema operativo più utilizzato per le visualizzazione è Windows 57,5%, seguito da tutti gli altri sistemi operativi con percentuali diverse. Il dispositivo di consultazione più utilizzato è stato quello desktop 60% (2016 61.5%, 2015 73.3%), rispetto a quelli mobili 35,5% (2016 32.4%, 2015 20%) e tablet 4,6% (2016 6.1%, 2015 6,6%).

Il motore di ricerca più utilizzato per raggiungere il sito del Comune è stato Google con il 59%, a seguire l’inserimento diretto del link 21%, Facebook 8%, altri siti 12%.

Il social network Facebook ha registrato l’iscrizione a fine dicembre 2017 di 1.788 profili di 18 nazionalità diverse. Il numero di persone che hanno interagito con la pagina sono state oltre 35.000, per una copertura totale che nel 2017 è stata di oltre 377.000 visualizzazioni.

In ultimo, sottolinea la nota, “è interessante constatare che la maggior parte degli utenti che visita la pagina è composta al 68% da persone di sesso femminile e che la fascia di età più attiva sul social è per il 29% quella compresa fra 35-44 anni (tra 13-17 1% 18-24 5%, 25-34 13%, 35-44 29%, 45-54 28%, 55-64 15%, più di 65 anni 10%”.

Ora, al netto di tutte le disquisizioni, è fuori discussione la valenza e la validità di un sito istituzionale. Fa piacere sapere che nel mondo, e in loco, ci sono persone che lo consultano. Ma Camerano, così come tantissimi Comuni al di sotto degli ottomila abitanti, non ha ancora capito che interagire con i media per una più capillare informazione è l’unica vera strada per far conoscere nel dettaglio il proprio operato.

Tanto per intenderci, e al di fuori di ogni polemica, Corriere del Conero, unica testata d’informazione online con sede nel Comune, non riceve quasi mai comunicati stampa dall’Amministrazione, ad eccezione di quelli – gli unici, come in questo caso – trasmessi dall’assessore Costantino Renato.

L’analisi di questi dati e di altri indicatori, oltre allo screening in base alle norme in materia di pubblicità, trasparenza, diffusione e informazione – conclude la nota dell’assessore – serviranno ad impostare il layout per il riordino di alcuni contenuti del sito istituzionale, al fine di renderlo maggiormente fruibile e navigabile da parte degli internauti che accedono ai canali informativi del Comune”.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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