Camerano. Trasferimento temporaneo della stazione carabinieri presso la caserma di Numana

Camerano. Di concerto con la Prefettura e l’Amministrazione comunale, la stazione carabinieri di Camerano ripiega presso i locali della vicina caserma di Numana. Le problematiche infrastrutturali di vulnerabilità sismica accertate dai tecnici hanno reso necessario l’abbandono dell’edificio che l’ospitava.

La stazione carabinieri di Camerano. La foto evidenzia la necessità d'interventi alla struttura, ma i danni principali sono strutturali e poco evidenti
La stazione carabinieri di Camerano. La foto evidenzia la necessità d’interventi all’edificio, ma i danni principali sono strutturali e dunque meno evidenti

Con lo spostamento temporaneo della logistica della stazione cameranese, rimarranno inalterate l’operatività, le funzioni di controllo e vigilanza del territorio attraverso i molteplici servizi preventivi e di contrasto ad ogni forma di illegalità, nonché di piena vicinanza alla cittadinanza, assicurando e garantendo la tutela dell’ordine e la sicurezza pubblica, in coordinamento con le altre FF.PP. ed in continua sinergia con l’Autorità Giudiziaria e l’Amministrazione comunale.

La stessa Amministrazione, considerato prioritario l’interesse pubblico al mantenimento di un presidio dell’Arma dei Carabinieri sul territorio di Camerano, ha messo a disposizione l’utilizzo di un locale all’interno della Casa comunale da adibire a front office, ovvero da utilizzare come ufficio denunce e per la ricezione del pubblico, oltre ad espletare tutte le altre attività amministrative e burocratiche in loco dell’Arma, garantendo la continuità del servizio anche in coordinamento con la locale Polizia municipale.

L’ufficio entrerà in attività a partire dal prossimo ventuno dicembre con i consueti orari e sarà dotato della strumentazione tecnica necessaria all’espletamento delle funzioni da svolgere, concesse dal Comune.

Il “trasloco” della stazione di Camerano inizierà oggi, domenica 18, e si concluderà martedì 20 . Si è reso necessario per permettere all’Amministrazione comunale l’avvio delle attività per finanziare e realizzare in tempi brevi la ricostruzione in loco della caserma secondo la normativa antisismica.

L’immobile di proprietà comunale in via Martiri della Libertà nr. 6, ospitante la stazione di Camerano, veniva ritenuto “strutturalmente non idoneo” per l’utilizzo da parte dell’Arma dei Carabinieri, a seguito dei risultati negativi delle verifiche tecniche comunali di vulnerabilità sismica condotte sull’edificio. Con ordinanza comunale n. 140 datata 27 ottobre 2016, avente per oggetto: “Ordinanza di sgombero e di inagibilità per motivi strutturali dell’edificio di proprietà comunale, sede della Caserma dei Carabinieri, sito in Via Martiri della Libertà n. 6, identificato in catasto al foglio di mappa n. 12 particella n. 997”, notificata in data 3 novembre 2016, sono state avviate le attività che oggi hanno portato al ripiegamento.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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