Camerano – Riorganizzazione dei settori e del personale comunale

Prevista una nuova assunzione all’Ufficio protocollo

Camerano – La Giunta comunale ha da tempo messo mano alla riorganizzazione degli uffici comunali accorpando ulteriormente altri due settori, il secondo e il terzo, in uno unico, nell’ottica di una maggiore semplificazione e snellimento delle varie aree.

La struttura dell’Ente è quindi passata da cinque settori:

  • 1° settore: Affari Generali ed Istituzionali, Servizi alla Persona e alla Collettività;
  • 2° settore: Pianificazione e Gestione Territorio;
  • 3° settore: Lavori Pubblici, Manutenzione e Gestione del Patrimonio;
  • 4° settore: Affari Finanziari, Tributi e Personale;
  • 5° settore: Polizia Municipale;

a quattro:

  • 1° settore: Affari Generali ed Istituzionali, Servizi alla Persona e alla Collettività (responsabile Gabriella Ravasi);
  • 2° settore: Pianificazione e Gestione Territorio, Lavori Pubblici, Manutenzione e Gestione del Patrimonio (responsabile Roberto Cittadini);
  • 3° settore: Affari Finanziari, Tributi e Personale (responsabile Loriana Bottegoni);
  • 4° settore: Polizia Municipale, agli ordini del comandante Bernardo Pepa.

L’attuale accorpamento non è altro che il seguito naturale di una scelta effettuata dalla precedente Amministrazione che prevedeva che i due settori tecnici, Urbanistica e Lavori Pubblici, avessero un unico responsabile.

La sede del Municipio di Camerano

L’obiettivo primario di questa riorganizzazione, a detta della Giunta, è quello di dare risposte più rapide e incisive ai bisogni dei cittadini, ottimizzando le risorse umane a disposizione. È il punto di partenza che vedrà nei prossimi anni una maggiore attenzione agli argomenti relativi alla produttività, alla responsabilità, al controllo, alla condivisione e alla finalizzazione.

Nell’arco dell’anno in corso, l’Amministrazione procederà a verificare le esigenze operative, contrattuali e le competenze di ogni singolo settore. L’obiettivo è capire quanto sia possibile migliorare ulteriormente l’organizzazione interna, evitando eventuali disequilibri.

Eventuali criticità che si dovessero riscontrare durante tali verifiche verranno, ovviamente, corrette al momento con interventi mirati.

In questa prima fase, è prevista l’assunzione di una nuova figura destinata all’Ufficio Protocollo, per velocizzare le attività di registrazione della posta e quindi ridurre i tempi di acquisizione dei documenti da parte degli uffici competenti. Una figura in grado di gestire al meglio i nuovi processi tecnologici.

Successivamente, verrà messa in atto la contrattazione decentrata per riesaminare, in accordo con i rappresentati sindacali, alcune questioni come la reperibilità dei dipendenti, loro particolari responsabilità ed eventuali progressioni.

In ultimo, l’Amministrazione nei prossimi mesi valuterà la possibilità di mettere in atto nuove procedure in merito alla mobilità del personale.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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