Camerano – Regole precise per Fido nelle aree pubbliche

Multe salate per chi non educa il proprio cane al senso civico

Camerano – Negli ultimi mesi la Polizia locale ha comminato diverse sanzioni ai proprietari dei cani che per un motivo o per l’altro non hanno ottemperato alle norme di detenzione e conduzione. Diversi i controlli effettuati su segnalazione dei cittadini.

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La scelta di portare a casa un cane costituisce senza dubbio un grande gesto di civiltà ma comporta anche responsabilità e rispetto delle normali regole di senso civico.

Il proprietario e il detentore di un cane è sempre responsabile del controllo e della conduzione dello stesso rispondendo, in sede civile e penale, dei danni e/o delle lesioni prodotte dall’animale a persone, cose o simili.

Il proprietario è soggetto e vincolato al rispetto delle seguenti regole:

  • assicurare la custodia dell’animale;
  • adottare le misure necessarie per evitare fughe o animali vaganti su aree pubbliche o aperte al   pubblico;
  • tenere l’animale al guinzaglio durante la conduzione in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
  • avere sempre con sé buste o altre attrezzature per la raccolta delle deiezioni.

Va ricordato, inoltre, che non è consentito l’accesso ai cani:

  • in tutti quei locali pubblici o aperti al pubblico in cui vengono venduti generi alimentari;
  • in tutti quei locali pubblici o aperti al pubblico ove il titolare ne abbia segnalato in modo idoneo il divieto di accesso;
  • negli ambulatori medici/ospedali;
  • nei luoghi destinati all’esercizio di culto;
  • nei cimiteri; nei giardini e negli spazi di pertinenza degli edifici scolastici;
  • nelle aree verdi attrezzate se non altrimenti segnalato;
  • nell’area circoscritta del monumento ai Caduti di via Marinelli;
  • nell’area circoscritta del monumento a G.P. Marinelli di via Marinelli;
  • nell’area circoscritta dall’aiuola del monumento a Carlo Maratti in piazza Roma;
  • nell’area circoscritta del monumento AVIS in via Donatori del Sangue.

Ai trasgressori sarà comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00.

Se invece si vogliono segnalare maltrattamenti, situazioni di degrado, abbandono, randagismo o inosservanza delle norme di mantenimento degli animali i cittadini possono contattare le guardie zoofile telefonando al numero: 071200852;

o inviare una mail a:   guardiezoofile@legambientemarche.org

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Il Nucleo opera in maniera sinergica sia con la Procura della Repubblica di Ancona, a cui riferisce le notizie di reato e a cui trasmette dettagliato rapporto delle attività compiute e delle problematiche e delle criticità emerse nel corso dell’attività, sia con il servizio veterinario dell’Asur, competente in materia e in molti aspetti legati alla detenzione di animali da affezione.

Collabora inoltre con molti Comuni della Provincia per tutte le problematiche legate al fenomeno del randagismo e delle colonie feline, esercitando sia un’azione preventiva sia accertando autonomamente violazioni penali ed amministrative a danno degli animali da affezione.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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