Camerano – L’atto intimidatorio al parroco diventa un caso: chi è stato?

Lasciata una copia di un articolo del consigliere Rabini sull’altare della Chiesa con l’effige di Forza Nuova

Camerano – La sequenza del caso è pressoché questa.

L’Amministrazione comunale, senza interpellare le altre forze politiche, tempo fa decide di entrare a far parte del progetto SPRAR (accoglienza migranti e richiedenti asilo), decisione che porterà in paese 12 migranti uomini ospitati in 3 alloggi privati.

Le minoranze bocciano il comportamento della Giunta: «Avremmo preferito un serio e civile confronto su una questione così rilevante e controversa – attacca il M5s – magari organizzato dall’Amministrazione con i cittadini per spiegare i dettagli della decisione, fugare i dubbi e magari confrontandosi sul piano etico con chi ha idee diverse. Ci sarebbe anche bastato che avessero reso pubblico sul sito del Comune un semplice link, ma questo non è avvenuto».

Molto più dura la posizione di Operazione Futuro il cui capogruppo, Lorenzo Rabini, boccia in toto l’iniziativa. Camerano non ha bisogno di ospitare migranti, è il suo pensiero, prima di aiutare loro occorre pensare alle famiglie cameranesi in difficoltà.

Camerano – Il pieghevole che promuove la Festa Patronale con l’intervento di don Aldo sull’accoglienza e sulla solidarietà

Arrivano le feste del Patrono. Don Aldo Pieroni, nel volantino promozionale consegnato a tutte le famiglie, dedica un’intera pagina al tema dell’accoglienza e della solidarietà. Inserendo nel programma, per lunedì 28 agosto, una serata Testimonial dove invita Paolo Morozzo della Rocca della Comunità di Sant’Egidio a parlare del tema in questione.

Rabini non ci sta e pubblica sul Resto del Carlino un articolo pungente. “Ma è la festa del Patrono o dell’accoglienza pro migranti? – tuona Rabini – Non una riga sulle famiglie cameranesi in difficoltà, non una parola sui danni prodotti alle famiglie del mondo dal terrorismo islamico e dai balordi extracomunitari richiedenti asilo”.

Camerano – L’articolo del resto del Carlino dove Rabini critica il taglio dato da don Aldo ai festeggiamenti per la festa del Patrono

Tre giorni fa copia dell’articolo – con sopra l’effige di Forza Nuova – viene trovato sull’altare della Chiesa. E subito si grida al complotto. “In qualità di Sindaco di questo paese denuncio pubblicamente il grave atto compiuto nei confronti del nostro parroco don Aldo Pieroni – scrive sulla sua pagina Facebook Annalisa del BelloGli atti intimidatori non fanno parte del nostro linguaggio. La nostra comunità è viva, partecipe ed accogliente. Non si mette a tacere la Verità, né con un articolo né con un adesivo! Si perde chi non sa dove andare… noi la strada la conosciamo!”.

Camerano – La copia dell’articolo di Rabini con accluse le effige di Forza Nuova lasciato da ignoti sull’altare della chiesa

Le fa eco l’assessore Costantino Renato sempre su Facebook: “… Il lasciare sull’altare un articolo di un noto consigliere comunale con un adesivo con un logo politico, per cercare di stigmatizzare l’evento di domani 28 Agosto del Prof. Morozzo della Comunità di Sant’Egidio, non fa paura a nessuno e soprattutto ha sortito l’effetto opposto…Vivi Camerano, dal canto suo: “manifesta sostegno e vicinanza al parroco Don Aldo Pieroni e condanna l’atto intimidatorio a lui rivolto. La pacifica espressione del proprio pensiero è un diritto inalienabile e sacrosanto, che va difeso da chiunque voglia attaccarlo

Questa mattina, martedì 29 agosto, in apertura del Consiglio comunale aperto al pubblico in occasione delle consegne delle Civiche benemerenze, la prima cittadina Annalisa Del Bello ha letto un comunicato ufficiale firmato e condiviso da tutti i capi-gruppo delle varie forze politiche che recita: «Il Consiglio comunale in toto disapprova e condanna i fatti riferiti e subiti da don Aldo. Ferma restando la reciproca libertà d’espressione, il Consiglio comunale si schiera contro ogni tipo d’intimidazione”.

Camerano – Durante il Consiglio comunale aperto al pubblico, il sindaco Annalisa Del Bello (alla sua destra don Aldo Pieroni), legge il comunicato firmato da tutti i capi-gruppo contro ogni forma d’intimidazione

Questa, come detto, la cronologia degli avvenimenti. Manca una voce in questa storia, quella di Forza Nuova. Così abbiamo invitato Andrea Tarsi, responsabile provinciale di FN, a colmare la lacuna.

«Consideriamo il gesto un dispetto verso Forza Nuova – ha commentato Tarsi – la nostra opposizione alla distribuzione dei migranti nei piccoli Comuni come Camerano è conosciuta. Appartiene alla nostra linea politica a livello nazionale. Quello dell’articolo con la nostra effige, per giunta espressione di un altro schieramento politico, è uno scherzo riuscito male. Siamo un movimento cristiano, non avremmo mai fatto un oltraggio del genere in chiesa. Ma è uno scherzo che sottolinea quanto non siano ben accetti i migranti nei centri cittadini».

Andrea Tarsi, responsabile provinciale di Forza Nuova

Ovviamente, il tema dell’accoglienza dei migranti o richiedenti asilo – con tutte le sue implicazioni sociali, burocratiche, politiche, finanziarie e logistiche – è un tema forte, molto sentito dagli italiani che da anni combattono, subiscono, e si misurano quotidianamente con i suoi aspetti negativi. E se nelle grandi città gli effetti di quest’accoglienza imposta riescono in qualche modo a mascherarsi, nei piccoli centri, dove tutti si conoscono, gli effetti si amplificano.

Lorenzo Rabini, capogruppo e consigliere di Operazione futuro a Camerano

Parliamo del quotidiano, si badi bene, dove l’accoglienza e la solidarietà non c’entrano. In questi anni nessuno, in Europa, ha accolto tanto quanto gli italiani. Magari con affanno, magari commettendo errori, ma l’Italia ha teso la mano dell’accoglienza a milioni di extracomunitari.

Parliamo del quotidiano, dei monumenti utilizzati come orinatoio dagli extracomunitari; dei virtuosi del machete che tagliano la gola per strada a ignari cittadini; di famiglie indigene e indigenti che da anni aspettano una casa e che vedono gli extracomunitari accolti gratuitamente in alloggi; parliamo di interi quartieri in varie città diventati ostaggio dei rifugiati con le donne residenti che hanno paura ad uscire la sera.

Di fronte a tutto questo – e sono fatti – è normale che la rabbia monti. Ora, 12 rifugiati a Camerano su una popolazione di 7 mila residenti, sono una goccia nel mare. Sul piano dell’accoglienza e della solidarietà nessun cameranese (o quasi) si tirerà indietro. Eppure, qualcuno ha fatto una fotocopia di un articolo contrario a quest’accoglienza, ci ha messo sopra l’effige di una forza politica anch’essa contraria e l’ha depositato sull’altare della chiesa.

Il messaggio è chiaro. Ma, chi è stato?         


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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