Camerano: Il punto sul sistema di videosorveglianza

Camerano. Il progetto di videosorveglianza, partito diversi anni fa, ha sempre avuto come obiettivo principale quello di supportare le forze di polizia locale, permettendo il controllo del territorio sia nella fase di accertamento di particolari responsabilità nell’ambito dell’ordine e della sicurezza pubblica, sia nella fase di deterrenza, rassicurando i cittadini sulla sorveglianza di alcune zone.

Una delle telecamere a salvaguardia del territorio e dei beni comunali di Camerano
Una delle telecamere a salvaguardia del territorio e dei beni comunali di Camerano

Una delle prime attività svolte, subito dopo le elezioni di giugno, è stata quella determinare lo stato di funzionalità di alcune videocamere che presentavano problemi di connessione e/o di visualizzazione, con il sistema centrale di output delle immagini video – spiega l’assessore Costantino Renato, responsabile della polizia municipale -. Sono stati fatti sopralluoghi ad hoc ed effettuate manutenzioni in loco. Abbiamo eseguito vari controlli sullo stato delle connessioni, e riviste alcune impostazioni software”.

Negli anni passati, a causa di alcuni guasti, le apparecchiature non hanno funzionato per alcuni mesi, costringendo i tecnici ad una revisione dell’intera dotazione di video camere e, in alcuni casi, si è dovuto ricorrere alla sostituzione di alcune di esse e di vari componenti del software. Oggi, ripristinate le funzionalità, si può dire che l’intera rete è tecnologicamente più moderna, funzionale ed efficace.

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Oltre ai problemi di sicurezza urbana, prevenzione, accertamento di atti illeciti e tutela del patrimonio – sottolinea l’assessore Renato – prevediamo nei prossimi anni di utilizzare il sistema di videosorveglianza per rilevare le infrazioni al codice della strada, e come supporto alle attività di protezione civile”.

Ricordiamo che le procedure per l’accesso alle immagini registrate possono essere attivate:

  • sulla base di denunce di atti criminosi da parte dei cittadini;
  • sulla base di segnalazioni relative ad atti criminosi pervenute agli organi di polizia;
  • a seguito di atti criminosi che vengano rilevati direttamente dagli operatori di polizia nel visionare le immagini trasmesse in diretta dalle telecamere, o nell’esercizio delle proprie funzioni;
  • per attività di indagine;
  • per motivi di sicurezza urbana.

Sono venti le telecamere disseminate nel territorio di Camerano, in centro e in zone periferiche, e vengono gestite dai vigili urbani.

Che una comunità debba dotarsi di simili strumenti per garantirsi sicurezza e controllo del territorio è un segno dei tempi. E questo succede al nord, al centro e al sud. La tecnologia aiuta là dove l’uomo ha difficoltà a difendere la propria privacy e i propri beni. Certo, non è la soluzione definitiva. Ma quando il rispetto verso gli altri o verso le proprietà comuni viene meno, la necessità di un deterrente si avverte nel profondo.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

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