Aggiornamento dati Covid-19 nelle Marche al 18 aprile

Comprensivo dei dati di Ancona, Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo

Camerano, 18 aprile 2020 – Aggiornamento settimanale sui dati della situazione prodotta nelle Marche, e nei Comuni che informiamo, dall’emergenza Coronavirus. A livello regionale salgono i positivi a quota 5.721, mentre i ricoverati registrano una lieve flessione. I decessi salgono a quota 795, sale anche il numero dei guariti che registra 1.754 dimessi.

L’andamento nei sette Comuni che informiamo, in linea di principio, riflette quello regionale con situazioni territoriali più o meno diversificate. Dati in crescita a Loreto, Castelfidardo e Osimo; si dimezzano le quarantene a Camerano e situazione più o meno stabile a Sirolo e Numana con piccoli numeri più che gestibili e che non destano preoccupazione. Di seguito il report aggiornato.

Camerano diminuiscono ancora i casi delle persone in quarantena, sono scese ad 8, rispetto alle 15 dell’ultimo aggiornamento (10 aprile), mentre restano invariati a 11 i positivi. Il sindaco Annalisa Del Bello: «Ho parlato al telefono con alcuni di loro e mi hanno confermato di essere in via di guarigione, anche se ancora positivi».

Castelfidardo (aggiornamento del 17 aprile), sono 43 le persone in quarantena (erano 30, al 5 aprile), mentre i positivi salgono a 31 (erano 15). Il sindaco Roberto Ascani: «Ho personalmente fatto contattare le loro famiglie per chiedere la condizione di salute e quali esigenze avremmo potuto accogliere per alleviare questa situazione di profondo disagio».

Loreto, dati aggiornati al 17 aprile: salgono a 36 i loretani in isolamento preventivo (erano 29 al 10 aprile), così come salgono quelli positivi al contagio, sono 39 rispetto ai 28 del precedente rilevamento; «Sono due i loretani che hanno fatto rientro a casa dopo un periodo di ricovero in ospedale a causa del Covid-19 – informa il sindaco Paolo NiccolettiStiamo a casa!»

Ad Osimo i dati aggiornati ad oggi parlano di un aumento dei positivi saliti a 84 (erano 42 al 6 aprile); di questi, 11 casi riguardano gli ospiti della casa di riposo Grimani Buttari (in calo), dove è stato creato un reparto apposito anti Covid-19. Le persone in isolamento domiciliare salgono a 391 (erano 300). Il giornale ringrazia il sindaco Simone Pugnaloni che, nonostante gli impegni, ha trovato il tempo di aggiornare i dati e di comunicarceli.

Numana scendono a 5 le persone in quarantena (erano 8), mentre la situazione dei positivi resta stazionaria con 1 solo caso. Il sindaco Gianluigi Tombolini informa che c’è una sola persona in attesa di fare il tampone.

Sirolo salgono i positivi che passano da 2 a 4, tutti tamponati e sotto osservazione presso la propria abitazione. Scendono da 8 a 7 le persone in isolamento domiciliare: «Con tutta probabilità familiari dei positivi» osserva il sindaco Filippo Moschella. Sul fronte dei guariti, questa settimana se ne aggiunge 1.

Marche

Nelle Marche il totale dei test con tampone effettuati al 18 aprile è pari a 39.909 (compresi i test ripetuti sulla stessa persona)

Positivi

Salgono i positivi nelle Marche: 5.721 (5.084), così distribuiti nelle varie provincie, il dato fra parentesi si riferisce alla situazione di una settimana fa:

Ancona, 1702 (1.501); Pesaro Urbino, 2.293 (2.093); Macerata, 906 (776); Fermo, 381 (343); Ascoli Piceno, 271 (237); extra regione, 168 (134)

In leggera discesa il totale dei positivi ricoverati, 892 (1.052) così ripartiti:

in terapia intensiva, 88; in aree di semi-intensiva, 202; in reparti non intensivi, 368; in degenze post critiche, 234.

Positivi in isolamento domiciliare, 2.280 (2.264)

Totale dimessi/guariti, 1.754 (1.086)

decessi

totale deceduti 795 (682), 496 maschi 299 femmine; così ripartiti per domicilio:

  • Pesaro Urbino, 432 (383)
  • Ancona, 171 (143)
  • Macerata, 113 (89)
  • Fermo, 61 (52)
  • Ascoli Piceno, 11 (9)

extra regione 7 (6) (residenti in altre regioni)

(pregresse patologie 94,2 %; età media 79,9)

Calano I casi e i contatti in isolamento domiciliare 7.779 (8.144), come da tabella:

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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