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Animali maltrattati alla fiera Crocette in festa

L’Amministrazione precisa in un comunicato la sua posizione dopo l’attacco delle guardie zoofile dell’Oipa

Castelfidardo, 19 settembre 2018 – Per riassumere. Alla fiera Crocette in festa, chiusasi domenica 16 settembre, c’erano in vendita e in esposizione tutta una serie di animali da affezione: conigli, pappagalli, tartarughe, pesci, ecc. Un controllo delle guardie zoofile dell’Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) aveva appurato che questi – contrariamente al regolamento comunale che prevede un’esposizione della durata massima di cinque ore – venivano esposti e venduti per l’intera giornata grazie ad una deroga emessa dal sindaco. Denunciando la scelta: “diseducativa del primo cittadino che ha ignorato la tutela e il benessere degli animali”.

Castelfidardo – Un’immagine d’archivio di Crocette in festa

Ma l’Amministrazione comunale non ci sta. E replica con il seguente comunicato alle denunce delle guardie zoofile:

«Con riferimento agli articoli apparsi a mezzo stampa relativi alla manifestazione Crocette in festa ed in particolare alle criticità rappresentate circa l’esposizione degli animali da affezione, corre l’obbligo di fornire alcune precisazioni in merito.

L’ordinanza sindacale contenente la deroga alle disposizioni inerenti la tempistica di esposizione degli animali da affezione di cui all’art.15 del vigente Regolamento Comunale, si pone in linea con quanto già effettuato nel corso degli anni precedenti da questa Amministrazione. Nello specifico gli animali da affezione durante il periodo di esposizione risultano costantemente monitorati circa la presenza di cibo e acqua e collocati in apposite aree ombreggiate ubicate in posizioni tali da riprodurre una situazione ambientale quanto più in sintonia con le caratteristiche e la natura degli stessi.

Il sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani e l’assessore alla Cultura e Turismo Ruben Cittadini

Le ragioni che hanno ispirato la scelta sopra esposta sono da individuarsi nel fatto che l’applicazione, nel caso di specie, del termine massimo di ore 5 per l’esposizione contenuto nella previsione regolamentare già richiamata, assumeva nella pratica  un carattere strumentale di mero rispetto formale della normativa che si concretizzava in un disagio enorme nei confronti degli animali da affezione che subivano costanti  spostamenti e coperture provvisorie che ne limitavano lo spazio vitale con una elevata forma di stress e malessere.

Questa Amministrazione nello spirito di collaborazione che caratterizza il rapporto con l’OIPA ha già raccolto la raccomandazione dalla stessa formulata intervenendo sugli organizzatori allo scopo di escludere gli animali dal novero dei premi messi in palio, dimostrando, ancora una volta, una particolare attenzione e sensibilità in merito alle tematiche riguardanti la tutela degli animali.

Si precisa inoltre che si resta a disposizione per ogni forma di collaborazione e confronto sottesa ad individuare ogni ulteriore misura migliorativa delle previsioni regolamentari dell’Ente, che consenta una maggiore tutela degli animali da affezione in coerenza con le normative vigenti».

 

redazionale