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Ancona – Il filobus si blocca in Via Marconi per la linea aerea troppo distante

Ballanti (Ankon Civica): “Code e polemiche. L’Ufficio speciali trasporti a impianti fissi, sapeva?”

Ancona, 26 maggio 2023 – “Quello che si temeva si è verificato, questa mattina uno dei filobus è rimasto bloccato in Via Marconi, per via della mancata rimozione delle strisce blu sotto la linea aerea che gli dà corrente, parcheggi a pagamento creati da qualche mese ed in modo assurdo sotto la linea aerea della filovia, con il silenzio dell’assessore al trasporto pubblico Ida Simonella”.

A denunciare l’accaduto e commentare è Daniele Ballanti presidente di Ankon Civica Verde e Popolare che sottolinea:

«In quel tratto i filobus devono allontanarsi al massimo dalla linea aerea con il rischio di qualche “scarrucolamento” delle aste che potrebbero causare anche incidenti quali trancio della linea aerea o caduta di lampioni se colpiti dalle stesse aste “saltate”. Solo ad Ancona è accaduta una cosa simile. L’Amministrazione ha avuto ben 18 mesi di tempo (da quando cioè ha sospeso il servizio filoviario, causando danni alla sostenibilità ambientale), per spostare le strisce blu accanto al nuovo marciapiede di Via Marconi lato mare, nel parcheggio che ha realizzato dove c’erano i molti grandi platani abbattuti nonostante non ce ne fosse bisogno né causassero problemi allergici (come da relazione del prof. Bonifazi), e far circolare i filobus sotto la propria linea aerea.

 Questa mattina attorno alle 8.00 il filobus, causa regolare parcheggio di un camion, ha dovuto arrestare la sua corsa bloccando il traffico diretto verso la Stazione centrale e causando code e suoni di clacson – spiega Ballanti – Si ricorda che i filobus sono stati rimessi in circolazione, dopo tante pressioni, solo lunedì scorso, in concomitanza del ballottaggio e l’uso strumentale della mobilità sostenibile e della filovia.

L’Azienda e sicuramente l’assessore Simonella conoscevano i timori dei tranvieri riguardo a tale ingombro su strada (strisce blu sotto la linea aerea) – punta il dito Ballanti – così come il non funzionamento dell’aria condizionata a bordo e le telecamere di sorveglianza sulle porte di entrata e discesa dopo ben 18 mesi di blocco in deposito degli stessi filobus.

Il blocco si è risolto dopo 10 minuti circa quando l’autista e alcuni cittadini hanno rintracciato i proprietari del camion e dei due furgoni parcheggiati regolarmente. L’unico ad essere in errore è il Comune che ha realizzato i parcheggi al centro della strada e sotto la filovia.  Viene da chiedersi se l’assessore Simonella, che di sicuro conosce la criticità, avrà avviato le normali procedure con l’USTIF (Ufficio speciali trasporti a impianti fissi, ndr), per dare il via libera alla ripresa del servizio filoviario alla luce dei parcheggi realizzati sotto la linea filoviaria. La mobilità sostenibile deve essere attuata con i fatti. E oggi il blocco stradale ha mostrato i limiti dell’Amministrazione».

 

redazionale

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