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Amministrazione e Consigli di quartiere ragionano sul 5G

Riunione in Comune per stilare un regolamento e decidere dove andranno installate le antenne della nuova tecnologia che tanto fa discutere

Osimo, 23 maggio 2020 – Si fa un gran parlare della tecnologia 5G nell’ambito della telefonia mobile cellulare, e degli standard della cosiddetta quinta generazione della comunicazione con prestazioni e velocità superiori a quelli della precedente tecnologia 4G/IMT-Advanced.

Ancora non si conoscono tutti i suoi potenziali e gli effetti che produrrà sia a livello di sviluppo tecnologico (se ne dicono meraviglie), sia a livello della salute di chi ne fruirà (circolano voci allarmanti in tal senso, ma sono solo voci).

Osimo – Giunta comunale e Presidenti di quartiere riuniti per discutere sul 5G

Grazie al vicesindaco Paola Andreoni con delega alla Partecipazione democratica, e su sollecitazione dei Presidenti dei Consigli di quartiere, questa mattina a Osimo c’è stato un momento di confronto sul tema 5G alla presenza della Giunta comunale, con il supporto tecnico della dottoressa Manuela Vecchietti, neo dirigente deputata all’adozione del nuovo regolamento e del Piano localizzazione antenne per la città di Osimo.

«L’Amministrazione comunale – fa sapere il sindaco Simone Pugnalonigià da tempo sul 5G ha deciso di iniziare un percorso condiviso e trasparente con la popolazione, con le opposizioni e con gli organi tecnici».

L’obiettivo della riunione di questa mattina era quello di giocare d’anticipo rispetto al 2022, quando partirà ufficialmente la nuova tecnologia, decidendo un apposito regolamento comunale e individuando specifiche aree pubbliche per l’installazione delle antenne. Cercando così d’imporre il potere contrattuale dell’Amministrazione pubblica rispetto alle volontà dei gestori.

«Ogni passo avanti verrà concordato con la voce dei cittadini – ha detto Pugnaloni – Non lasceremo nulla al caso al fine di tutelare la salute pubblica. Dal momento che le riunioni in presenza dei consigli di quartiere non si possono ancora tenere, ci organizzeremo via Skype o Zoom conference per mantenere vivo il rapporto con la comunità».

 

redazionale

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