Il sindaco Moschella regolamenta gli orari degli esercizi pubblici

Riguarda quelli ubicati in Via Giulietti, Piazza Vittorio Veneto e Piazza Franco Enriquez. L’ordinanza mira ad evitare schiamazzi notturni

Sirolo, 21 giugno 2021 – Con l’entrata delle Marche in zona bianca, il sindaco Filippo Moschella ha emanato un’ordinanza con tutta una serie di divieti rivolti ai gestori ed esercenti di attività pubbliche. Divieti che mirano a regolamentare l’orario d’apertura degli esercizi, la tranquillità e la privacy dei residenti/turisti e a far diminuire gli schiamazzi notturni.

Sirolo – Il sindaco, Filippo Moschella

Nel documento, che considera il periodo compreso fra il 22 giugno e il 22 luglio 2021 (il Sindaco provvederà all’emissione di ulteriore ordinanza se le condizioni dovessero richiederlo), si legge:

A) agli esercenti o incaricati degli esercizi del settore alimentare o misto (anche vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande) e delle attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato ubicati nel centro storico di Sirolo, cioè in Via Giulietti e nelle vie delimitate dall’esigua cinta muraria, da Piazza Vittorio Veneto a Piazza Franco Enriquez, di osservare le seguenti prescrizioni:

1) divieto di apertura dei locali di vendita e/o somministrazione e relativi laboratori prima delle ore 06.00;

2) divieto di somministrazione di alimenti e bevande dopo le ore 02.00;

3) divieto di espletare il riordino e la pulizia dei locali e dei laboratori di pertinenza (anche se posti nelle vicinanze dei locali) dopo le ore 03.00. A tale ora dovranno essere spente le luci e chiusi i locali dell’esercizio, nonché gli eventuali laboratori e i depositi.

Il titolare, il gestore e/o il collaboratore, durante le operazioni di chiusura del locale devono prestare la massima attenzione per limitare il più possibile i rumori, in modo da arrecare il minor disturbo possibile ai residenti e ai turisti degli immobili circostanti;

4) divieto di vendita o cessione a terzi a qualsiasi titolo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione per asporto, dalle ore 01.00 alle ore 07.00. Resta consentita la consumazione di bevande solo all’interno dei pubblici esercizi in sede fissa e all’esterno degli stessi nelle aree in concessione;

5) obbligo, per le emissioni sonore esterne o che interessano l’esterno, prodotte anche con apparecchiature o strumenti musicali, di osservare i limiti stabiliti dal Regolamento comunale per le attività rumorose;

6) obbligo, per i titolari, gestori o responsabili degli esercizi commerciali o pubblici esercizi o attività artigianali, di provvedere alla rimozione giornaliera di rifiuti o materiali, anche non derivanti dalla loro attività, abbandonati nelle immediate vicinanze dell’attività stessa, in modo che all’orario di chiusura dell’esercizio l’area in dotazione o comunque antistante risulti pulita.

Sirolo – Piazza Vittorio Veneto

B) a tutti, indistintamente, il divieto di abbandonare in luogo pubblico, fuori dai cestini pubblici e nella zona sopra individuata, contenitori di bevande e cibi di qualsiasi genere.

Salvo che non costituisca reato, l’inosservanza dei divieti di cui alla presente ordinanza, indicati nel punto A numeri 1, 2, 3 e 4, è punita, ai sensi dell’articolo 50, comma 7-bis.1 del D. Lgs. 267/2000, con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 (cinquecento) euro a 5.000 (cinquemila) euro. Per l’accertamento e la contestazione delle violazioni, la notificazione dei verbali e la riscossione delle somme dovute, si osservano le disposizioni di cui alla Legge 24 novembre 1981 n.689.

Qualora la stessa violazione sia stata commessa per due volte in un anno, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 12, comma 1, del D.L. n.14 del 20 febbraio 2017, convertito, con modificazioni, dalla Legge n.48 del 18 aprile 2017, anche se il responsabile ha proceduto al pagamento della sanzione in misura ridotta, ai sensi dell’articolo 16 della Legge n.689 del 24 novembre 1981.

Salvo che non costituisca reato, l’inosservanza dell’obbligo indicato nel punto A, lettera 5, è punita ai sensi dell’articolo 30 del Regolamento comunale per le attività rumorose, approvato con delibera del Consiglio Comunale n.11 del 12 febbraio 2007. Per l’accertamento e la contestazione delle violazioni, la notificazione dei verbali e la riscossione delle somme dovute, si osservano le disposizioni di cui alla Legge 24 novembre 1981 n.689.

Salvo che non costituisca reato, l’inosservanza dell’obbligo indicato nel punto A numero 6, nonché del divieto indicato nel punto B della presente ordinanza è punito, ai sensi dell’art.7 bis, comma 1, del D. Lgs. 267/2000, con una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 (venticinque) euro a 500 (cinquecento) euro. Per l’accertamento e la contestazione delle violazioni, la notificazione dei verbali e la riscossione delle somme dovute, si osservano le disposizioni di cui alla Legge 24 novembre 1981 n.689.

È fatto obbligo, ai sensi del comma 3, articolo 8, della Legge 25 agosto 1991 n.287, citato nella risoluzione del Ministero dello Sviluppo Economico n.41920 del 07 febbraio 2017, di rendere noti al pubblico gli orari di apertura e chiusura, conformati alla presente ordinanza.

Sirolo – Via Giulietti

Dal momento che l’ordinanza entra in vigore dal 22 giugno, con l’oggettiva impossibilità di darne comunicazione a tutti i gestori di pubblici esercizi ed esercizi commerciali presenti nell’area interessata dall’atto, si è provveduto prima dell’entrata in vigore dello stesso, a trasmetterne i contenuti alle associazioni di categoria, e a darne comunicazione sul sito internet del Suap.

L’ordinanza sarà comunque resa pubblica mediante affissione all’Albo Pretorio del Comune, mediante il suo inserimento nel sito internet del Comune di Sirolo, diffusa tramite gli organi di informazione e con comunicazione alle associazioni di categoria dei commercianti e dei consumatori.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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