A Loreto occupazione suolo pubblico gratuita fino a dicembre

Vale per tutte le attività che ne hanno fatto richiesta. Scende ancora il numero delle persone positive al Covid

Loreto, 27 aprile 2021 – Per la quinta settimana consecutiva cala a Loreto il numero dei positivi al Covid-19. A ieri, come comunicato dal sindaco Moreno Pieroni, è sceso a 26; erano 38 una settimana fa. «Di questo passo e grazie alla serietà e al senso di responsabilità dei nostri concittadini – ha detto Pieroni – se tutti rispettano le regole a breve potremo aprire ulteriormente».

A Loreto l’occupazione del suolo pubblico sarà gratuita fino al 31 dicembre (foto d’archivio esplicativa)

A seguire, il primo cittadino ha comunicato una decisione che farà piacere ai titolari delle attività commerciali. «Una questione che mi sta a cuore – ha esordito Pieroni – Il prossimo 30 giugno scade l’utilizzo gratuito del suolo pubblico per le attività commerciali. Il mio impegno è quello di prolungare la gratuità fino al 31 dicembre. Una scelta di vicinanza dell’Amministrazione comunale verso tutte quelle attività che hanno chiesto tale occupazione».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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