Sirolo – Una nuova scultura di Genemans arricchirà Piazzale Marino

L’inaugurazione prevista per marzo. Nasce da un’idea del sindaco Misiti

Sirolo – Sarà inaugurata a marzo la nuova imponente scultura in bronzo realizzata dall’artista di origini olandesi Johannes Genemans.

Lo scultore di origini olandesi Johannes Genemans da oltre venti anni vive sulla Riviera Del Conero
Lo scultore di origini olandesi Johannes Genemans da oltre venti anni vive sulla Riviera Del Conero

Nato come stilista calzaturiero per poi trasferire la propria creatività nella fotografia e nella scultura, Genemans è un noto scultore olandese che da oltre venti anni vive sulla Riviera Del Conero traendo da questi paesaggi ispirazione e passione per la sua arte.

La scultura “Gardenia, amante del sole” donata da Genemans al Comune di Sirolo nel 2013
La scultura “Gardenia, amante del sole” donata da Genemans al Comune di Sirolo nel 2013

Girando per le cittadine della riviera è possibile ammirare le sue opere, come il “Monumento al pescatore” a Numana che raccoglie lo spirito degli uomini di mare del secolo scorso o “Gardenia, amante del sole” donata al Comune di Sirolo nel 2013.

La nuova opera “Apollo e Venere che volano in cielo per donare Sirolo, Perla dell’Adriatico, al Monte Conero” sarà posizionata presso la fontana di Piazzale Marino, la splendida terrazza che si affaccia sul mare e sulle magiche scogliere del Conero.

Piazzale Marino a Sirolo dove verrà posta la nuova opera di Genemans
Piazzale Marino a Sirolo dove verrà posta la nuova opera di Genemans

«La statua è attualmente in fase di realizzazione e prevediamo di inaugurarla a metà marzo. – ha spiegato Misiti – È stata una mia idea. Volevo omaggiare Sirolo con delle opere d’arte e mi è venuto in mente anche il concept: Apollo e Venere che volano in cielo per donare Sirolo al Monte Conero. Ne ho parlato con Genemans che ha accettato subito con entusiasmo».

L’artista ha deciso di rinunciare al proprio compenso in cambio di due loculi cimiteriali, pertanto resteranno a carico del Comune gli oneri della fonderia che ammontano a 18 mila euro, e la spesa per gli interventi di posa in opera della scultura che è stata quantificata in 7.800 euro complessivi.

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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