Progetto InSuperAbily: donati passeggini per far correre i bambini

Si avvera un sogno partito da una splendida iniziativa di un gruppo di podisti di Ancona e provincia disponibili a spingere bambini disabili durante le corse amatoriali. Il “Trust per la vita Carla Pepi”, sostenuto dalla Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro, ha provveduto alla copertura economica per l’acquisto

Osimo, 27 luglio 2018 – Consentire ai più piccoli di correre, divertirsi, emozionarsi, integrarsi. Con questa finalità il “Trust per la vita Carla Pepi”, sostenuto dalla Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro, ha devoluto una donazione all’Associazione “Orizzonte Autonomia onlus” con la quale il sodalizio della Presidente Giulia Fesce ha potuto acquistare 3 passeggini modello Uniroller, idonei e adatti per correre.

L’iniziativa rientra nel progetto “InSuperAbily” che nasce in seno all’Associazione Orizzonte Autonomia.

Tutto è nato da un’iniziativa di un gruppo di podisti della zona di Ancona e provincia che si sono resi disponibili nel coinvolgere alcuni dei propri piccoli utenti dell’Associazione Orizzonte Autonomia nella mezza maratona Conero Running dello scorso 22 aprile, con partenza da Numana e tragitto sul lungomare fino a Porto Recanati.

E proprio i podisti, dopo questa splendida esperienza, si sono detti addirittura disponibili a ripeterla per gare future con la speranza di coinvolgere un numero ancora maggiore di piccoli disabili in questa grande esperienza di integrazione e inclusione sociale.

Da qui, l’Associazione Orizzonte Autonomia ha incontrato la disponibilità del “Trust per la vita Carla Pepi” e della Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro che ha donato i mezzi idonei per consentire ai bimbi di correre, ovvero specifici passeggini da corsa a 3 ruote (Uniroller), dotati di freni a tamburo.

«Purtroppo – spiega Giulia Fesce, presidente di Orizzonte Autonomia  – questi passeggini sono piuttosto costosi e le famiglie non possono permetterseli, soprattutto in quanto destinati ad essere utilizzati occasionalmente».

Osimo – Il patto di collaborazione fra i podisti “spingitori”, Giulia Fesce, presidente di Orizzonte Autonomia, Tarcisio Pacetti, delegato del Comitato Italiano Paralimpico Marche e Stefano Cecarini, responsabile Marketing e relazioni esterne di Bcc Civitanova M. e Montecosaro

Era proprio questo, infatti, l’ostacolo maggiore per consentire al progetto di andare vanti. Per poter partecipare alla corsa, non sono idonei gli ausili che quotidianamente questi ragazzi adoperano per i loro spostamenti (sedie a rotelle piuttosto che passeggini posturali), poiché questi non resisterebbero alle sollecitazioni date dalla velocità, non sono dotati della stabilità necessaria a garantire la sicurezza in caso di sbandamento, urto o superamento di piccoli ostacoli, né sono dotati dell’indispensabile sistema frenante.

Di assoluto valore anche la disponibilità dell’ortopedia Progettiamo Autonomia che si è resa cofinanziatrice del progetto, garantendo uno sconto molto importante sul prezzo di listino dei passeggini Uniroller.

Ieri pomeriggio, presso la nuova filiale di Osimo della Bcc di Civitanova e Montecosaro, sono stati presentati i 3 Uniroller acquistati ed è stato illustrato il progetto InSupeAbily, alla presenza delle autorità, del Coni, del Comitato Paralimpico Marche, dei podisti anconetani primi promotori dell’iniziativa, oltre che della presidente Giulia Fesce e di rappresentanti della Bcc Civitanova e del “Trust per la vita Carla Pepi”.

 

di Nico Coppari


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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