Osimo mette in vetrina le sue bellezze architettoniche, lo sport e i suoi sapori

Domani, venerdì 9, possibilità di visitare i Palazzi storici. Sabato, spazio allo sport

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Osimo Un fine settimana osimano racchiuso tra sapori, cultura, arte e sport. Si comincerà domani sera, venerdì 9 settembre, con la cultura in primo piano grazie alla manifestazione Spazi e Sapori, un’esperienza tra arte, artigianato, architettura, suoni ed enogastronomia.

Una serata dove verrà messo in risalto il centro storico in tutte le sue forme: dagli angoli più segreti a quelli più caratteristici. Dall’imbrunire a notte fonda. Si comincerà alle ore 19,30 e si andrà avanti fino alle ore 23. Con tanto di architetti e di esperti a spiegare la bellezza delle grotte osimane, di Palazzo Simonetti, Piazza Dante e Riccioni, la mostra di Sgarbi a Palazzo Campana e la mostra ‘Le Mani del Sapere’ in corso Mazzini, oltre alle scoperte archeologiche del loggiato comunale.

Artisti di grande rilievo e artigiani, il tutto accompagnato da musica per tutti i gusti e specialità enogastronomiche preparate dai ristoratori locali, con uno speciale menù a prezzo ridotto per un evento che vedranno coinvolti anche Orti Fiorenzi, Palazzo Simonetti, Palazzo Briganti-Bellini e Palazzo Gallo e Gallo-Carradori, tutte bellezze architettoniche che cittadini e turisti potranno visitare e ammirare.

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Sabato, invece, sarà lo sport a trasferirsi in centro.

Dalle ore 17 le società sportive cittadine presenteranno la propria attività, con tanto di esibizioni e banchetti con depliant informativi facendo conoscere il programma per la stagione che per molte discipline sportive sta per prendere il via.

All’interno dell’evento ”Sport in centro”, lo sport in piazza a Osimo, giunto alla terza edizione e patrocinato sempre dal Coni, il Panathlon Club Osimo presenterà, alle ore 21.15 presso l’atrio comunale, la ”Carta dei doveri del genitore nello Sport”. E’ previsto l’intervento del prof. Eugenio Lampacrescia, psicopedagogista e logopedista, oltre che docente universitario. Una carta, quella predisposta dal Panathlon International, volta a sensibilizzare i genitori sui loro doveri nei confronti dei figli che praticano sport.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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