Osimo – L’Amministrazione incontra Andrea Tittarelli nuovo presidente del Rotary Club.

Presentati alcuni progetti futuri destinati alla città

Osimo – Cambio al vertice del Rotary Club Osimo: il presidente è Andrea Tittarelli, che dallo scorso 1 luglio è subentrato ad Aldo Franco Dragoni. Come da regolamento, inoltre, è già  stabilito il nome del presidente che il prossimo anno succederà a Tittarelli: sarà l’avvocato Fulvio Fati Pozzodivalle.

Ieri, accompagnati dal Governatore distrettuale Abruzzo, Marche, Umbria e Molise, Valerio Borzacchini, i vertici del Rotary Club Osimo sono stati ricevuti in Comune dal vicesindaco Mauro Pellegrini.

Osimo – da sx: Sandro Bragoni, Andrea Tittarelli, Mauro Pellegrini, Valerio Borzacchini, Marco Anconetani, Mauro Calcaterra, Enrico Cetrari

Presenti all’incontro Sandro Bragoni, vicepresidente, Mauro Calcaterra, segretario, Marco Anconetani, assistente del Governatore distrettuale ed Enrico Cetrari, segretario progetti del Distretto.  Un’occasione per il fare il punto della situazione sulla proficua collaborazione in essere con l’Amministrazione e sui progetti per il futuro.

Lo scorso anno, grazie all’impegno del Rotary, il centro storico era stato dotato di defibrillatori installati nei punti strategici, divenendo così la prima città cardioprotetta nelle Marche. In arrivo, a breve, altri due defibrillatori: uno nella zona di Piazza Nuova e l’altro nei pressi della scala mobile di Via 5 Torri.

Osimo – Valerio Borzacchini illustra un progetto a Mauro Pellegrini. In secondo piano, da sx: Mauro Calcaterra, Enrico Cetrari e Sandro Bragoni

«In questo momento la  nostra attenzione è rivolta in particolare alle aree colpite dal sisma – ha dichiarato il Governatore Borzacchini – con azioni mirate a supporto dei giovani e alla ripresa delle piccole imprese, offrendo loro le nostre capacità professionali».

Il presidente Andrea Tittarelli ha anticipato alcuni progetti futuri a favore del territorio osimano: il banco farmaceutico, il supporto alla Caritas, la piantumazione di alcune aree dismesse e l’installazione di un totem interattivo per implementare il sistema informativo rivolto ai turisti.

Il vicesindaco Pellegrini ha sottolineato l’importanza che assume il volontariato all’interno della comunità;  a nome dell’Amministrazione ha rivolto il saluto istituzionale al nuovo presidente del Rotary Club Osimo, con un sincero augurio di buon lavoro per la durata del suo mandato.

 

redazionale

 


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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