Open day dell’Associazione ‘Uncaldoabbraccio’

Domenica 22 settembre nello spazio NOVO di Osimo una mattina dedicata alle famiglie per far conoscere tutte le attività dell’organizzazione.

Tratta il tuo bambino come vorresti che trattasse il mondo” – Pam Leo

Osimo, 19 settembre 2019 – l’Associazione UnCaldoAbbraccio apre le sue porte il 22 settembre dalle ore 10 alle 13 per presentare alcune attività per l’anno 2019/2020 che si svolgeranno presso “NOVO Ambiente Culturale” in Vicolo Vitalioni 9, all’interno degli storici giardini di Piazzanova.

Una mattinata ricca di eventi gratuiti durante la quale saranno proposti laboratori e incontri di yoga, caccia al tesoro in inglese, portare in fascia, pilates, laboratori artistici e letture, benessere psicologico, massaggi. Alle ore 10 il Circolo Fotografico Giacomelli farà degli scatti personalizzati ad alcune mamme o papà che portano i loro bimbi in fascia-marsupio, a testimonianza della ricchezza di questo mondo.

L’innovazione proposta dal centro sta nella possibilità per i genitori di lasciare il bimbo per qualche ora al babyparking e potersi ritagliare del tempo per sé, per ricevere un massaggio, una consulenza o per fare attività fisica. Durante l’anno verranno infatti proposti incontri individuali e di gruppo (psicologa, ostetrica, naturopata, consulente del portare in fascia…) per la coppia e la famiglia accompagnandoli nelle varie fasi, dalla gravidanza (ginnastica pelvica, percorso pre parto), alla nascita (portare in fascia e fascioteca, percorso post parto, pannolinoteca), e alla crescita (laboratori creativi, inglese, letture, musica).

Il Centro offrirà anche yoga per bambini ed adulti, massaggi (vibrazionale, ayurvedico, rebozo, riflessologia plantare) e pilates. Tra le altre attività proposte anche i corsi di Comunicazione Empatica e di riconoscimento di erbe spontanee e loro utilizzo, di creazione artigianali. Non mancheranno le feste per le diverse ricorrenze come Natale, Pasqua, e feste di compleanno animate.

L’Associazione UnCaldoAbbraccio ha la mission di promuovere la prevenzione e l’informazione alla maternità, genitorialità e infanzia, con laboratori, incontri, formazione, eventi. Il Centro si propone di educare e sostenere i genitori alla crescita sicura, felice e empatica dei bambini e giovani, e si avvale di molti professionisti dall’approccio naturale.

“NOVO Ambiente Culturale” è patrocinato dal Comune di Osimo, attento all’importanza del benessere dell’individuo parte di una comunità.

INFO: 340 9817475 Irene – 347 7452842 Katiuscia

uncaldoabbraccio@gmail.com

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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