Cartoline d’epoca così preziose da venire esposte in gioielleria

La Osimo che fu riprodotta in 625 scatti d’antan

Uno dei tanti pannelli della mostra fotografica sulla storia di Osimo
Uno dei tanti pannelli della mostra fotografica sulla storia di Osimo

Una mostra in occasione del centenario della prima Guerra Mondiale, ma anche per ricordare la Osimo che fu. Una raccolta di ben 625 preziose cartoline d’epoca. Si possono ammirare, fino al 25 settembre, presso i locali dell’ex gioielleria Sanseverinati siti in Piazza Gallo, 4 a Osimo. Frutto della passione e della precisione di Moreno Frontalini, conosciuto da tutti come Perpè, a cui va il merito di aver collezionato la maggior parte delle cartoline presenti alla mostra.

Obiettivo pienamente centrato da Frontalini che sui social ha informato tutti della riuscita dell’evento.

’Cari osimani sono riuscito a organizzare la mostra di cartoline d’epoca della nostra bella Osimo. Un ringraziamento va al signor Sanseverinati che ha messo a disposizione i locali, a Carlo Carletti per il suo impegno e ai curatori della mostra Sergio Schiavoni e Marcello Giuliodori’’.

Ingresso gratuito per visitare la Osimo che fu con tanto di corrispondenza dalla Prima Guerra Mondiale’ ed elenco di tutti gli osimani caduti e poi Cartamoneta d’Italia, cartoline di Luigi Fagioli, documenti storici, modellini di aerei e carri armati oltre che medaglie e monete.

’Cartoline che vanno dall’Ottocento fino agli anni Quaranta’’ fanno sapere gli organizzatori. La mostra è allestita grazie alla passione del Circolo Filatelico Osimano in collaborazione con il museo del Figurino Storico e il patrocinio del Comune di Osimo. All’interno del locale pure ristampe di giornali dell’epoca. Le cartoline sono state posizionate con una specie di percorso programmato partendo dalle frazioni, passando per il Borgo e risalendo per Piazza Nuova, il centro e San Marco.


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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