Premi agli studenti e inaugurazione mostra mercato del libro

Un sabato pieno d’impegni per i sindaci di Numana e Sirolo

Numana, 27 maggio – Intensa attività ieri, per i sindaci di Numana Gianluigi Tombolini e di Sirolo Moreno Misiti, tutta a favore delle scuole dell’Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II°.

La mattina, presso la Scuola Media Renaldini si è tenuta la premiazione dei vincitori del 16° Concorso “Premio ad un lavoro”, organizzato dal gruppo Anmi, impegnando gli alunni delle terze classi in un tema inerente la vita marinaresca.
Un momento della premiazione del XVI° concorso Premio ad un lavoro riservato agli studenti delle medie di Numana e Sirolo, organizzato dal Gruppo Anmi locale 
Quest’anno il tema riguardava la vita del sommergibilista, grazie anche agli spunti arrivati dalla visita, svoltasi a Milano, al sommergibile “Enrico Toti” posto nel Museo della Scienza e della Tecnica del capoluogo lombardo.
Ai primi tre classificati è stato donato dal gruppo ANMI un buono postale, mentre a tutti sono andati un piccolo omaggio, un attestato di partecipazione e soprattutto una copia della Costituzione Italiana, con l’invito dei sindaci ai giovani alunni di leggerla e tenerla sempre con sé.
Il sindaco di Numana Gianluigi Tombolini, la dirigente scolastica Anna Maria Durantini e il sindaco di Sirolo Moreno Misiti all’inaugurazione dell’ottava edizione della mostra-mercato del libro per bambini
A seguire, agli alunni è stata portata la testimonianza dei gruppi di volontariato onlus Aido , Avis, Croce Bianca di Numana ed Azzurra di Sirolo sull’importanza della donazione degli organi.
Nel pomeriggio i sindaci,con la Dirigente scolastica Anna Maria Durantini, hanno inaugurato nei locali comunali di Numana davanti al Cavalluccio la VIIIª edizione della mostra-mercato del libro per bambini, organizzata dagli insegnanti dell’Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II° in collaborazione con il Comune di Numana, l’Associazione La Fenice e l’Unitre.

 

di Giuseppe Monaco


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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