Magnitudo sonora a Numana: la solidarietà del gruppo Clorofilla in favore dei terremotati

Serata al cinema Italia per raccogliere fondi e far ripartire la cittadina di San Ginesio colpita dal sisma

NUMANA. Magnitudo sonora è il nome del doppio evento organizzato dall’associazione Clorofilla in collaborazione con la Casa delle Culture di Ancona con il nobile scopo di raccogliere fondi per aiutare il comune di San Ginesio a rialzarsi dopo le terribili scosse di terremoto che hanno coinvolto le Marche.

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I ragazzi di Clorofilla davanti al Teatro Leopardi di San Ginesio. Al centro, l’assessore Simone Tardella (foto di Alessandro Giambartolomei)

Il primo appuntamento è in programma a Numana venerdì 9 dicembre alle 21.15 al cinema Italia per un concerto in compagnia di Alessandro Pellegrini, Igor Pitturi, Francesco Pesaresi, Claudio Caponetti, Roberto Ficosecco ed Emanuele Specchia.

Durante la serata si potranno degustare i vini della Cantina Polenta, tra cui il vino di visciole e dolci.

Poi sarà la volta di Ancona alla Casa delle Culture di Vallemiano a partire dalle 19.30 di venerdì 16 dicembre per l’aperitivo con musica e live painting.

Magnitudo sonora nasce con l’intento di devolvere i fondi raccolti durante i due eventi alla pro loco di San Ginesio, un gesto concreto per far ripartire una realtà che da sempre è stata vanto della Regione Marche per la sua programmazione di spettacoli al teatro Leopardi, le iniziative culturali e il fermento artistico.

Testimnianza dei danni prodotti a San Ginesio (foto di Alessandro Giambartolomei)
Testimonianza dei danni prodotti a San Ginesio (foto di Alessandro Giambartolomei)

Proprio il 21 novembre scorso alcuni membri dell’associazione Clorofilla sono stati accolti dalla popolazione di San Ginesio appena fuori dalle mura cittadine e poi grazie all’assessore Simone Tardella e ai Vigili del Fuoco hanno potuto vedere con i propri occhi il centro storico e i dintorni devastati dal sisma.

«Era una giornata soleggiata e calda, sembrava quasi estate. – racconta Alessandro Giambartolomei, uno dei membri dell’associazione entrato nella zona rossa di San Ginesio per documentare i danni del terremoto – Già dall’ingresso delle mura del centro storico si capiva che il paese si era fermato all’ultima scossa di terremoto; infatti la prima cosa che si notava era il carosello di forze dell’ordine e servizi civili che si adoperano continuamente.

San Ginesio devastata dal terremoto (fofo di Alessandro Giambartolomei)
San Ginesio devastata dal terremoto (fofo di Alessandro Giambartolomei)

Incrociando gli sguardi con le persone del luogo capisci subito che la crepa più grande è all’interno delle stesse, rattoppata forse da una grande forza d’animo che li porta ad impegnarsi per recuperare e aggiustare il possibile.

Entrando in zona rossa molte case, che da fuori non sembrano danneggiate, all’interno sono come implose, mentre in altre ci puoi addirittura guardare dentro, quasi rase al suolo.

Un paese fantasma, ecco quello che sembra San Ginesio oggi».

Da questa esperienza è nato un video reportage, realizzato con le fotografie scattate dai ragazzi di Clorofilla e la musica di Loris Spinsante, con lo scopo di raccogliere fondi da devolvere a questo splendido comune, perché niente parla meglio delle immagini per raccontare le profonde ferite e le devastazioni provocate dal terremoto.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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