Andrea Tonti presenta il suo Bike Division Tour Operator

Il boom della due ruote: dal Bike Tour Riviera del Conero alla sinergia con il Numana Palace fino alla mini bike experience a Porto Recanati

Numana, 10 giugno 2021 – Le Marche un quadro a cielo aperto “pennellate” dalle ruote delle biciclette. Si può sintetizzare cosi il successo e l’entusiasmo che hanno accompagnato lo svolgimento a Numana del Bike Tour Riviera del Conero, la prima della stagione 2021 targata Bike Division Tour Operator, dal 2012 specializzata nei viaggi organizzati per ciclisti verso mete in cui si svolgono i più importanti eventi Internazionali legati appunto al ciclismo e non solo.

È stato un fine settimana, quello appena trascorso, ricco di iniziative che hanno cavalcato l’onda della ripartenza delle attività in tutti i settori, compreso quello dei viaggi cicloturistici che hanno subito uno stop a primavera a causa dell’andamento della situazione epidemiologica.

Questo primo momento di incontro tra gli appassionati delle due ruote e delle pedalate senza fretta (e/o con bici a pedalata assistita), è stato un modo per toccare con mano la bellezza di tutti gli aspetti turistici, paesaggistici ed enogastronomici che fanno capo ai viaggi organizzati da Andrea Tonti e dal suo staff.

Dalla splendida terrazza dell’Hotel Numana Palace, con vista sulla baia e sul massiccio del Monte Conero, non sono mancati momenti di intrattenimento e di spettacolo in concomitanza con la presentazione della convenzione con l’albergo, primo Bike Hotel in assoluto gestito da Bike Division grazie alla sinergia con la struttura gestita dalla famiglia Di Biagio.

Una convenzione sulla quale si punta molto allo scopo di portare nuovi ospiti n hotel provenienti da tutta Italia, grazie proprio alla struttura ramificata a livello nazionale di Bike Division Club.

Numana – Andrea Tonti e signora

La bici è un mezzo che ti porta a scoprire il nostro territorio non solo con il mezzo tradizionale – ha spiegato Andrea Tonti, in qualità di co-Founder, Events Manager & Sports Consultant di Bike Division Tour Operator – Questo è un periodo in cui c’è il boom della bici a pedalata assistita anche per chi non è allenato. Oggi chi vuole pedalare sul Monte Conero lo può fare senza troppa fatica e la nostra organizzazione è molto attiva in questo aspetto con molteplici servizi che condividiamo con lo staff del Numana Palace. Siamo in prima linea nel programmare escursioni dal lunedì alla domenica, mattina e pomeriggio, con un ventaglio di possibilità dall’apericena alla degustazione nelle cantine perché ci dobbiamo pedalare e carburare con le nostre tipicità, ma divertendoci».

Porto Recanati – L’esperienza della Bike Division con i bambini

Dall’entusiasmo degli adulti a quello dei più piccoli, che hanno impreziosito una sorta di mini bike experience il 2 giugno scorso nella pineta di Porto Recanati per iniziare ad assaporare l’atmosfera del grande ciclismo con la Granfondo Nibali del 17 ottobre prossimo, il tutto a scopo puramente promozionale alla presenza degli assessori Angelica Sabbatini (Cultura e Turismo) ed Emiliano Giorgetti (Sport), lanciando un chiaro messaggio: la grande potenzialità della bici come attrattore del turismo, dell’economia e dello sport giovanile.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

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