Vuoi una Fiat? Comprala con lo smartphone!

Panda e 500 due dei modelli che da oggi si possono acquistare via web

Torino. È risaputo grazie al web, per corrispondenza si può acquistare di tutto. Si è cominciato con i libri per arrivare alla spesa on line. Ma fino a ora nessuno aveva azzardato a comprare l’automobile nuova sul tablet o sullo smartphone.

La Fiat lo consente con la 500 e altri modelli, come la Panda.

Il modello cabrio della Fiat 500
Il modello cabrio della Fiat 500

Potranno essere scelti persino gli optional, grazie a un vero e proprio configuratore. La possibilità è frutto di un accordo tra la casa automobilistica torinese e Amazon.it. Si entra con un kit di benvenuto da 180 euro e si prosegue, seguendo le indicazioni fornite dal web.

In un secondo momento, i clienti saranno contattati da Amazon per scegliere la concessionaria più comoda per il ritiro. I 180 euro d’ingresso saranno riassorbiti sul prezzo finale.

L’acquisto sarà finalizzato in concessionaria, passando comunque attraverso i venditori. Quindi non si tratta di una vendita 100% on line. Ma il risparmio è come quello dei libri, si va dal 15 al 30% del prezzo proposto dai canali tradizionali. Per i modelli citati, si parla di cifre che vanno oltre i 3000 euro.

Un po’ a sorpresa, Fiat ha scelto di imboccare questa strada facendo perno sui dati di crescita dell’e-commerce e su di un sondaggio al quale si sono detti favorevoli all’acquisto on line anche dell’auto un italiano su due, tra quelli fra i 30 e i 40 anni.

Da oggi si può acquistare un'auto comodamente seduti sul divano di casa
Da oggi si può acquistare un’auto comodamente seduti sul divano di casa

Per citare alcuni esempi, nel 2015, le vendite on line di vestiti hanno superato quelle di accessori informatici. Per non parlare delle scarpe. Andare in negozio, provare un certo modello e poi uscirsene a mani vuote, per ordinarlo sui siti dedicati, pare ormai un prassi consolidata, soprattutto tra i giovani e giovanissimi. Sono loro i più attenti agli sconti vertiginosi, impossibili per i negozi che, volenti o nolenti, devono anche mantenere le strutture.

Per finalizzare l’esperimento, Fiat ha scelto il partner più in voga a livello mondiale. Amazon è in piedi dal 1994. Ha iniziato come libreria on line. Oggi è leader nelle vendite fuori dai negozi.

Tra le curiosità, il primo acquisto on line è datato 1984. È avvenuto in Inghilterra nella catena di supermercati Tesco. L’acquisto è avvenuto tramite televisore, collegato alla rete del telefono.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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