DS Automobiles e Gruppo Di.Ba. inaugurano il DS Store Ancona

Il nuovo concept di showroom firmato DS incarna i valori del marchio: design e tecnologia d'avanguardia, raffinatezza e cura poliedrica del dettaglio. Inaugurazione con DS 7 Crossback.

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Ancona – È stato presentato ieri sera, giovedì 8 marzo, in anteprima alla stampa e ad una selezione di ospiti – e da oggi, venerdì 9 marzo al pubblico – il DS Store Ancona, il nuovo concept di showroom di DS Automobiles dal nuovo ed avanguardistico design, che apre le porte nel capoluogo marchigiano in via Natalucci 14.

L’apertura al pubblico, nel corso della quale sarà possibile ammirare DS 7 Crossback, proseguirà nei giorni successivi compresi quelli del weekend con la formula del porte aperte.

«I marchigiani, che hanno una connaturata sensibilità verso tutto ciò che è stile, design e moda – commenta Francesco Calcara, DS Brand Director – ritengo apprezzeranno questa avanguardistica concezione di showroom: non più una concessionaria o un punto vendita bensì un luogo deputato all’incontro con il più recente stile DS, marchio che da sempre – si pensi soltanto alla DS storica del 1955 – ha cambiato i codici dell’industria e del design nel settore auto».

Francesco Calcara, Ds Brand director

Ed è proprio la sensibilità e il gusto avanguardistico del territorio che ha indotto il Gruppo DI.BA. – che gli oltre 40 anni di esperienza ne fanno una consolidata realtà nel settore automotive non solo nelle Marche ma anche a livello nazionale – a volere, credere e ad investire in questo progetto che è tra i primi ad essere concluso ed inaugurato.

Ds Store Ancona: a sx Francesco Calcara direttore del Brand DS, a dx Luca Dolcini direttore generale Gruppo DI.BA. e DS Store Ancona

«Il DS Store è per concezione un luogo aperto a tutti – spiega Luca Dolcini, direttore generale Gruppo DI.BA. e DS Store Ancona – un ambiente dove l’ospite o il visitatore potranno concretamente respirare l’essenza di un marchio nel significato più ampio: l’avanguardia stilistica e progettuale, la tecnologia più innovativa e il generale stimolo a immaginare costantemente il futuro dell’auto».

Lo style concept del DS Store si ispira alla perfezione poliedrica, proprio come quella della piramide di vetro nella piazza del Louvre, con il quale DS Automobiles ha stretto una partnership e si declina attraverso l’eccellenza sensoriale tradotta nei “cinque sensi”.

Il Suv DS 7 Crossback presentato in anteprima alla stampa

Presso il DS Store di Ancona sarà possibile per tutti i visitatori osservare l’attesa DS 7 Crossback, un’eccellenza in termini di stile, design e innovazione tecnologica, oltre che di performance e sensazioni di guida. E attraverso il DS Virtual Vision ospiti e visitatori potranno provare l’emozione di vivere un’esperienza sensoriale in 3D, grazie a un’immersione in una realtà virtuale, guidando il Suv firmato DS attraverso le strade parigine, con un grado di realismo che va oltre ogni aspettativa.

Ispirato al meglio delle grandi maison di lusso d’oltralpe, il DS Store Ancona incarna il savoir-faire alla francese nel mondo dell’automotive attraverso i propri valori quali, l’avanguardia nel design, tecnologia avanzata, comfort dinamico, raffinatezza e cura nei dettagli.

Di origini parigine, nato nel 2014, il Marchio DS conserva i valori di innovazione ed eccellenza ereditati dalla DS del 1955. Tutto questo è sintetizzato nell’espressione spirit of avant-garde, firma istituzionale del Marchio DS.

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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