Ancona – Pubblicato il bando per il sostegno alle famiglie in difficoltà

Assegna contributi economici a famiglie monoparentali, numerose o con madre singola. Le domande dal 4 settembre

Ancona – Pubblicato il bando per accedere ai contributi economici una tantum previsti dalla Legge regionale n. 30 /1998 in favore di famiglie in condizioni di disagio che il Comune di Ancona sostiene con questo e altri interventi.

Possono presentare domanda di accesso al bando – da lunedì prossimo 4 settembre e fino al 4 ottobre – i cittadini residenti da almeno due anni alla data del 31 dicembre 2016.

Destinatari del provvedimento sono specificamente:

1) nuclei familiari composti anagraficamente da una donna sola (senza altri conviventi), nella condizione di non coniugata ovvero separata legalmente/divorziata/vedova), in stato di gravidanza accertata almeno al quarto mese o con figli minori, con ISEE fino ad € 10.000,00;

2) nuclei familiari in cui sono presenti almeno tre figli minorenni conviventi anagraficamente e di fatto con ISEE fino ad € 13.000,00; 

3) nuclei familiari composti anagraficamente da un solo genitore (senza altri componenti, nella condizione di non coniugato ovvero separato legalmente/divorziato/vedovo), con uno o più figli di cui almeno uno minore, con un valore ISEE fino ad € 10.000,00.

I requisiti di accesso saranno verificati sulla base dell’ISEE in corso di validità all’atto della domanda.  Se nel nucleo è presente almeno un componente di età inferiore ai 18 anni, sarà considerato l’ISEE per prestazioni sociali rivolte a minorenni. In assenza di minorenni nel nucleo, sarà considerato l’ISEE ordinario.

L’erogazione del contributo, non inferiore ad € 250,00 e non cumulabile con l’assegno di maternità né con l’assegno per il nucleo familiare numeroso percepiti nel 2016, è destinato al superamento delle situazioni di disagio sociale ed economico ed è subordinato all’approvazione della graduatoria.

 

Ancona – L’assessore alle Politiche sociali Emma Capogrossi

«Questo bando – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali, Emma Capogrossi – è uno fra i diversi strumenti di cui il Comune dispone per intervenire a supporto delle situazioni familiari in situazione di disagio economico. Grazie dunque alla Regione per il sostegno che garantisce a queste fasce fragili che l’Amministrazione segue costantemente».   

Le domande di accesso al bando, redatte su apposito modulo, debitamente compilate, sottoscritte e corredate di tutta la documentazione richiesta, dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo o all”Ufficio di Promozione Sociale sede Centro (Viale della Vittoria n.37), nei seguenti giorni ed orari:

lunedì: dalle ore 9 alle ore 13

martedì: dalle ore 15 alle ore 17

mercoledì: dalle ore 9 alle ore 13

giovedì; dalle ore 10 alle ore 16

venerdì: dalle ore 9 alle ore 13

Per informazioni 071.222.5114

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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