Ancona – Gli psicologi marchigiani hanno festeggiato i trent’anni dell’Ordine

Ospite d’eccezione Marialaura Veronesi, prima presidentessa a Fano nel 1991

Ancona, 3 giugno 2021 – Anniversario d’eccezione per l’Ordine degli Psicologi delle Marche, con un evento ad hoc per celebrare il traguardo dei trenta anni.

Presenti per la cerimonia del primo trentennale alcuni psicologi che, a vario titolo, hanno vissuto in prima persona l’evoluzione dell’ordine professionale dal 1991 ad oggi: pionieristica in questo senso l’attività promossa dalla prima presidentessa di Opm, la dottoressa Marialaura Veronesi, che ha narrato i cambiamenti della professione, dai riconoscimenti legislativi alle prime contrattualizzazioni.

Marialaura Veronesi e Katia Marilungo

«Invecchiare non è mai bello, ma arrivare a ottanta anni e poter assistere ai primi trenta di anniversario dell’Ordine che si è contribuito a formare dà un senso alla carriera e quindi alla vita», ha affermato la dottoressa Veronesi, che per prima aveva costituito l’Ordine degli Psicologi con sede presso la città di Fano, del tutto priva di sostentamenti economici ed attrezzature all’avanguardia. Solo dopo alcuni anni la sede si spostò da Fano ad Ancona, mentre è del 2012 l’acquisizione dei locali di Via Calatafimi.

Ad intervenire per portare il proprio contributo personale alla celebrazione sono stati i precedenti presidenti Maurizio Micozzi, Bernardo Gili e Luca Pierucci. Come consiglieri, a vario titolo, sono intervenuti Roberto Reale, Franco Burattini, Emilia Brunori e Assunta Lombardi. Dal mondo accademico, ha partecipato all’evento la professoressa ordinaria presso l’Università degli Studi di Urbino Carmen Belacchi.

Al tavolo dei relatori, insieme all’attuale presidente Katia Marilungo, erano presenti i consiglieri Federica Guercio e Aquilino Calce, entrambi psicologi psicoterapeuti. L’attuale Presidentessa ha inoltre consegnato ai presenti gli attestati di benemerenza per celebrare il loro impegno nel mondo della psicologia.

In trenta anni l’Ordine degli Psicologi marchigiani, passato da 250 a 2.800 iscritti, ha sempre mantenuto la stessa segretaria, Monica Benetti che è stata ringraziata calorosamente dai presenti per passione e impegno profuso nel tempo. Non sono mancati momenti di commozione e di sincera stima fra i presenti, che hanno auspicato la ripetizione di celebrazioni analoghe in modalità covid free: «per permettere una più ampia partecipazione agli iscritti».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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