Ancona – Chef Elis Marchetti protagonista a La Prova del Cuoco su Rai1

Il titolare dell’Osteria della Piazza in Piazza Ugo Bassi inserito nel cast di 20 nuovi cuochi nella celebre trasmissione condotta da Elisa Isoardi

Ancona, 7 settembre 2018 – Elis Marchetti è lo Chef patron dell’Osteria della Piazza ad Ancona in Piazza Ugo Bassi. Cuoco eclettico e virtuoso, cresciuto con i profumi e i sapori della tradizione, sempre originale e mai uguale a se stesso. Legato alla terra e a tutto quello che dal mare può prendere e trasformare.

Per lui, oggi, si aprono orizzonti nuovi.  È stato scelto dal casting de La Prova del Cuoco, Rai1, e farà parte dei 20 cuochi che giocheranno, sfidandosi, sotto le insegne del peperone rosso piuttosto che del peperone verde.

Ancona – Chef Elis Marchetti (foto Marco Bucci)

«È successo tutto all’improvviso – ci ha raccontato – Mi chiama Paola, una delle autrici del programma, mi chiede un curriculum e glielo mando. Il giorno dopo, alle 11, mi dice che farò parte del cast. Sono felice e cercherò di fare al meglio. In questo momento di grande gioia, voglio ringraziare Giampaolo Trombetti, ora autore de I Fatti Vostri su Rai2. È stato grazie al suo intuito televisivo che sono entrato a collaborare con  AliceTV».

E noi marchigiani lo seguiremo facendo il tifo per lui. Elis è già un volto noto di Alice TV, come anticipato da lui stesso. Quindi cuoco televisivo preparato. I suoi avversari troveranno padelle da torcere. Ed a proposito di cuochi televisivi Elis – che è giovanissimo, nemmeno 39 anni, e ne sa veramente tanto con quel quid che solo le generazioni under 40 hanno acquisito – sarà il primo Chef in Italia a tenere un corso di formazione sulla nuova moderna figura del cuoco.

Il corso si terrà all’Alberghiero di Termoli. Una didattica basata sul cuoco televisivo, sulla star chef per intenderci, sul cuoco che sa stare in sala e, soprattutto, in cucina. La partecipazione a La Prova del Cuoco con Elisa Isoardi sarà la cattedra migliore dalla quale fare lezione.

Ancona – Elis Marchetti al lavoro (foto Marco Bucci)

In attesa di seguirlo su Rai1 nei prossimi giorni, val la pena ricordare il suo impegno professionale serio e attento nella scelta della materie prime e delle spezie che fanno parte della sua vita. In primis lo zenzero. Con cui ha anche creato una linea di pasta all’uovo biologica, firmata da lui.

Senza dimenticare il suo impegno nel sociale, sempre accanto alla città di Ancona e alle sue iniziative, con una nuova collaborazione, ancora top secret, con e per l’Ospedale Materno Infantile Salesi.

Per chi volesse provare l’Osteria della Piazza di Ancona, questo è il momento giusto per farlo. Marchetti sarà in Rai a Roma, in diretta, un giorno a settimana, negli altri giorni ci saranno molte occasioni per conoscerlo e conoscere la sua cucina.

Avete mai provato l’halchermes in versione salata? Lo storione in tutte le sue declinazioni? La pizza lievitata più a lungo? La semplicità autentica di una carbonara o dei tortellini in brodo? Elis è così. Cuoco in cucina con una brigata intelligente e cresciuta con lui, e in sala con la giovane mamma che è lo specchio al femminile della sua esistenza. Generoso, bellissimo, disponibile e diretto. Orgogliosi di cotanta marchigianità aspettiamo di vederlo su Rai1, augurandogli tanto successo!

 


2 commenti alla notizia “Ancona – Chef Elis Marchetti protagonista a La Prova del Cuoco su Rai1”:

  1. jlenia gioacchini says:

    è l’esempio di come ci si monta la testa

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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